Una massa d’aria più fredda, proveniente dal settore settentrionale dell’Oceano Atlantico, ha raggiunto il nostro Paese, portando con sé un netto deterioramento delle condizioni meteo su numerose regioni. Questo impulso perturbato sta originando, come da previsione, numerosi fenomeni violenti, con temporali di forte intensità, grandinate e raffiche di vento anche impetuose.
Martedì 17: miglioramento al Nord, instabilità al Centro-Sud
Con l’arrivo di Martedì 17 il nucleo freddo in quota continuerà la sua discesa verso le regioni meridionali, lasciando alle spalle le aree settentrionali, dove è atteso un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche.
L’ingresso di correnti più asciutte e fresche, pilotate da un temporaneo rinforzo dell’Anticiclone atlantico, restituirà stabilità meteo al Nord Italia. Qui i cieli tenderanno a rasserenarsi progressivamente, con una diminuzione del tasso di umidità e temperature più contenute rispetto ai giorni precedenti.
Diverso, invece, il quadro previsto per il Centro-Sud, dove l’instabilità atmosferica continuerà a essere protagonista. In particolare, le aree interne del Lazio, l’Abruzzo, la Campania e alcune zone della Basilicata e della Puglia saranno sotto l’influsso di rovesci e temporali localmente intensi. Anche in queste zone, non si potranno escludere fenomeni accompagnati da grandine e venti forti, soprattutto nelle ore pomeridiane.
Differenze termiche e contrasti marcati tra le aree italiane
Questa configurazione sinottica determinerà una netta disomogeneità termica tra le diverse regioni italiane. Mentre al Nord, in particolare nelle zone interessate dal fronte perturbato, si è già toccato un abbassamento delle temperature anche di 6-8 gradi rispetto ai valori precedenti, il Sud e le isole maggiori continueranno a vivere una fase estiva piena, con picchi termici che in alcune località della Sicilia e della Sardegna potranno superare i 33-34 gradi.
Il contrasto termico tra queste aree contribuirà ad alimentare ulteriormente la dinamica atmosferica, rendendo i fenomeni meteo potenzialmente più violenti proprio al confine tra le due masse d’aria differenti. Una situazione che potrebbe durare qualche giorno.
Nulla di anomalo, volendo…
Nel complesso, la situazione meteorologica italiana si presenterà molto dinamica in questa fase di transizione verso l’Estate piena. L’interazione tra l’Anticiclone africano, ancora attivo sul bacino centro-meridionale del Mediterraneo, e le correnti più fresche atlantiche in discesa da Nord, continuerà a generare squilibri termici e quindi fenomeni temporaleschi rilevanti.
Le condizioni di maggiore variabilità si protrarranno almeno fino a Mercoledì 18 soprattutto sulle regioni centro-meridionali e sulle aree interne peninsulari. Il Nord Italia, invece, andrà incontro a un periodo di relativa stabilizzazione, anche se non mancheranno isolati temporali pomeridiani sui rilievi. Il quadro complessivo continuerà a essere seguito con attenzione nei prossimi aggiornamenti meteo, ma pare chiara una nuova rimonta calda.