Meteo sotto assedio: caldo rovente e temporali esplosivi

Meteo sotto assedio: caldo rovente e temporali esplosivi

Dall'inferno di caldo a un break temporalesco potenzialmente violento.

Il meteo ci consegna uno dei volti più estremi dell’estate, con un’ondata di calore africano destinata a raggiungere l’apice tra il 15 e il 17 giugno. L’analisi dei modelli ENS di ECMWF a 500 hPa mostra un’imponente struttura a blocco di tipo “omega” sull’Europa, con il promontorio subtropicale africano che si estende dall’entroterra algerino fino alla penisola scandinava, attraversando in pieno l’Italia.

Questa configurazione barica, molto stabile e resistente, è responsabile del deciso riscaldamento in atto. L’elaborato ECMWF delle isoterme a 850 hPa previsto per domenica 16 giugno mette in evidenza la presenza dell’isoterma +20°C a circa 1500 metri su gran parte del Mediterraneo centro-occidentale, inclusa la nostra penisola. Questo valore è indicativo di temperature massime al suolo che potranno superare localmente i +37/+38°C, specialmente nelle pianure interne e nelle zone urbane.

Ma a preoccupare maggiormente sarà l’afa notturna. Le temperature minime difficilmente scenderanno sotto i +22/+23°C in molte città italiane, configurando le cosiddette “notti tropicali”, rese ancor più insopportabili da un tasso di umidità elevato. In queste condizioni, il disagio fisiologico sarà elevato e la qualità del sonno potrà risultare compromessa, soprattutto per anziani e soggetti fragili.

A cambiare le carte in tavola sarà però un cedimento strutturale dell’alta pressione: le ultime proiezioni ECMWF a 500 hPa per il 17-18 giugno evidenziano l’avvicinamento di un cuneo dell’anticiclone delle Azzorre verso l’Europa centrale. Questo spostamento barico favorirà la discesa di una saccatura atlantica in cut-off, capace di rompere la bolla calda africana e di aprire la porta a correnti più fresche e instabili da nord-est.

Il meteo, dunque, potrebbe virare verso una fase più dinamica: tra il 17 e il 19 giugno aumenterà sensibilmente il rischio di temporali intensi, localmente anche violenti, accompagnati da colpi di vento e grandinate . Le aree più a rischio restano da definire, ma le regioni del Nord e parte del Centro saranno le prime a essere interessate.

In chiusura, il meteo post-break potrebbe portare un temporaneo calo termico più sensibile al Nord e al Centro, mentre sulle regioni meridionali l’aria più fresca in arrivo da nord-est potrebbe insistere per alcuni giorni dopo il 18 giugno. Sarà quindi possibile una fase più gradevole anche al Sud, con valori termici in graduale rientro nella norma o leggermente inferiori alla media, prima di un possibile nuovo rialzo da confermare nei prossimi aggiornamenti.