Ma perchรฉ accade questo, mentre cittร della stessa latitudine, o addirittura piรน settentrionali, in FRANCIA o nel cuore della Pianura Padana, superano tranquillamente quella cifra psicologica?
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Un solo vero 40ยฐC, quello del 2003
Durante AGOSTO 2003, il caldo eccezionale fu il frutto di una combinazione perfetta โ o meglio, imperfetta โ di fattori meteo. Lโanticiclone africano stazionรฒ per settimane sullโEuropa centro-occidentale, generando una compressione dellโaria a tutti i livelli e assenza totale di ventilazione. Milano fu una delle cittร italiane piรน colpite.
La centralina meteo del centro cittadino, protetta dallโombra degli edifici ma immersa nellโasfalto bollente, raggiunse i 40,4ยฐC. In altre aree della cittร i valori furono leggermente inferiori: 38,3ยฐC a Brera, valore eguagliato anche nellโAGOSTO 2023, e valori analoghi a Linate.
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Lโanomalia delle cittร che scaldano meno di ciรฒ che sembrano
Il fatto curioso รจ che, pur essendo Milano una cittร caldissima in estate โ con notti tropicali frequenti (cioรจ minime notturne sopra i 20ยฐC, spesso intorno ai 30ยฐC) โ le massime estive sono spesso inferiori rispetto ad alcune zone appena fuori cittร , come la Brianza, il Lodigiano o il Cremonese.
Una delle spiegazioni piรน verosimili รจ la seguente: lโisola di calore urbana, che effettivamente eleva le temperature minime, agisce diversamente di giorno. Le grandi cittร tendono ad accumulare il calore, ma non sempre riescono a liberarlo completamente in termini di massima, anche per via dellโalbedo piรน basso e dellโeffetto ombra degli edifici. Cosรฌ, le aree attorno alla cittร , dove lโaria puรฒ espandersi con piรน facilitร e il soleggiamento รจ piรน diretto e prolungato, diventano piรน calde proprio nelle ore centrali.
Questa teoria trova fondamento in osservazioni ARPA e in studi scientifici pubblicati su Journal of Geophysical Research, secondo cui le aree metropolitane, pur vivendo un caldo soffocante, non raggiungono i picchi assoluti registrabili nelle periferie o nelle aree agricole.
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Effetti collaterali: blackout, condizionatori e sistema elettrico sotto stress
Il caldo a Milano, anche quando non tocca i 40ยฐC, mette in ginocchio la rete elettrica. ร noto che tra LUGLIO e AGOSTO, e talvolta persino a GIUGNO, lโuso massiccio di climatizzatori porti a blackout localizzati, che colpiscono a macchia di leopardo i quartieri piรน esposti.
A ciรฒ si aggiunge una riflessione che, anche se esula dal meteo in senso stretto, รจ tuttโaltro che secondaria: quanto potrร reggere il sistema elettrico della cittร , se ai consumi attuali aggiungiamo in pochi anni anche la domanda legata alla mobilitร elettrica? La risposta รจ tuttโaltro che scontata.
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Verso il 2030: รจ realistico aspettarsi i 40ยฐC di nuovo?
Secondo le proiezioni climatologiche piรน recenti, che potete consultare anche tramite Copernicus Climate Change Service, lโaumento atteso della temperatura globale nei prossimi 5 anni si aggira intorno ai +0,5ยฐC. Se questa crescita si confermasse e si sommassero altri fattori favorevoli, Milano potrebbe nuovamente superare i 40ยฐC, o quanto meno sfiorarli con maggiore frequenza.
Nel frattempo, le centraline ARPA Lombardia nelle aree circostanti โ come San Donato Milanese, Segrate, Monza, Pavia, Lodi, Melegnano โ hanno piรน volte raggiunto o superato i 39,5ยฐC, segno che il potenziale termico dellโarea รจ ancora altissimo.
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Il mistero dei picchi nella Brianza e a nord della metropoli
Particolarmente interessante รจ ciรฒ che accade a nord della cittร , verso Monza e la Brianza. Si tratta di una zona densamente urbanizzata, ma anche ricca di vegetazione. ร possibile che Milano, come un gigantesco reattore termico, spinga masse dโaria calda verso nord, riscaldando aree che in teoria dovrebbero essere piรน fresche.
Non esistono ancora studi conclusivi o certificati su questo tipo di dinamiche, che ricadono nel campo dei microclimi urbani. Tuttavia, alcune analisi pubblicate da Nature Climate Change sottolineano come lโinterazione fra uso del suolo, densitร urbana e correnti locali possa produrre effetti non lineari e sorprendenti.
In sintesi, non รจ tanto che Milano non riesca piรน a raggiungere i 40ยฐC, ma piuttosto che le condizioni per farlo si presentano raramente esattamente dove si misura, mentre si manifestano appieno attorno alla cittร , in territori che non sempre sono monitorati con la stessa precisione o con strumenti ufficialmente riconosciuti.