Seguici su Google

Il caldo non accenna a mollare la presa, anzi tenderà a intensificarsi ancor di più nel corso di questo finale di giugno. Le condizioni meteo diverranno decisamente severe, poiché al grande caldo si uniranno elevati tassi di umidità che renderanno l’atmosfera insopportabile e pesante di giorno e di sera.

 

Le aree più colpite dal caldo afoso

A pagarne le conseguenze saranno soprattutto le città della Valpadana e i litorali del centro sud e delle isole maggiori, dove avremo l’umidità maggiore. Calcoli alla mano, le temperature percepite indicative potrebbero aggirarsi attorno ai 45 °C, ma come già chiarito nei precedenti editoriali, le temperature percepite dal nostro corpo sono estremamente soggettive e non possono limitarsi a dei semplici calcoli matematici.

 

Le temperature effettive dell’aria invece raggiungeranno senza problemi i 37 o 38 °C in diverse località dalla Valpadana all’estremo Sud in questo finale di giugno. Sui nostri litorali e le città costiere avremo temperature massime indicativamente tra i 29 e i 33 °C, ma con l’umidità molto alta che renderà il caldo afoso e insopportabile, soprattutto nelle prime ore della sera.

 

Il caldo africano si espande anche su mezza Europa

Come se non bastasse, il grande caldo africano amplierà i suoi orizzonti espandendosi su gran parte d’Europa a partire da venerdì. Il promontorio africano infatti tenderà a gonfiarsi in maniera clamorosa, tanto da far schizzare l’aria calda fino ad altissima quota, portandola addirittura in alta montagna. Ad esempio, tra il 27 e il 30 giugno si prevede lo zero termico fino a 5000 m di quota al Nord Italia: ciò significa che per registrare una temperatura di 0 °C occorrerà spingersi addirittura al di sopra del Monte Bianco.

 

Si tratta di una situazione assolutamente anomala per il Mediterraneo, anche in piena estate, ma ormai siamo sempre più abituati a questi episodi di caldo estremo in montagna. Per un cambiamento delle condizioni meteo sarà necessario aspettare addirittura la prima settimana di luglio.

 

Gli ultimi aggiornamenti meteo infatti palesano un graduale cedimento del promontorio africano, soprattutto tra il 4 e il 6 luglio, con l’arrivo di tanti temporali e un calo graduale delle temperature, ma su questo ci torneremo in altri aggiornamenti.

Seguici su Google