
Tra caldo e temporali
(METEOGIORNALE.IT) Insomma, potrebbe essere un mese di giugno parecchio caotico, non solo caratterizzato dal caldo e dal bel tempo, ma anche da improvvise incursioni molto fresche provenienti dal Nord Europa, in grado di causare tanti temporali con fenomeni violenti e sbalzi termici non indifferenti.
Temperature in forte aumento ovunque
L’intensificazione del caldo è ormai un dato di fatto: tutti i modelli matematici confermano l’arrivo di temperature molto alte nei prossimi 8 giorni su tutta Italia, e in maniera particolare al centro sud e sulle isole maggiori. Le temperature massime potrebbero spingersi fino a 37 o 38 ° nelle zone interne di Sardegna, Sicilia, Puglia, Calabria, Basilicata e anche nelle aree interne del centro Italia, specie tra l’8 e l’11 giugno. Ancora tanto caldo e soprattutto afa in aumento tra 11 e 14 giugno da nord a sud: la persistenza dell’anticiclone all’interno del Mediterraneo provocherà un’inevitabile e costante aumento dell’umidità relativa nei bassi strati. Parallelamente, si riscalderà il Mar Mediterraneo, guadagnando diversi gradi in appena due settimane.
Possibile break a metà mese
Poi, cosa succederà? Grande caldo e afa potrebbero non durare a lungo, secondo gli ultimi aggiornamenti, in particolar modo del modello americano GFS. A partire da metà giugno potremmo imbatterci nel primo break estivo della stagione, caratterizzato dalla discesa di una massa d’aria molto fresca proveniente dal Nord Europa, che andrebbe letteralmente a demolire il promontorio nordafricano.

Non escludiamo l’arrivo di una massa d’aria molto fresca, in grado di isolarsi sul Mare Nostrum per diversi giorni consecutivi, in modo da causare un diffuso calo delle temperature e, soprattutto, tantissima instabilità da nord a sud. Dopo il caldo e la tanta afa dei giorni precedenti, potrebbe rivelarsi un’ondata di maltempo piuttosto significativa, con fenomeni intensi come grandine e raffiche di vento sostenute.
Tutto questo potrebbe compiersi tra il 15 e il 20 giugno, ma per il momento parliamo solo di tendenze meteo a lunga scadenza, in attesa di conferme o smentite. (METEOGIORNALE.IT)
