Il grande caldo è destinato a caratterizzare in modo pressoché incontrastato il meteo della restante parte di Giugno e sino ai primi giorni di Luglio. Ci saranno solo dei temporanei intoppi a metà di questa settimana sulle regioni settentrionali, principalmente all’altezza dell’Arco Alpino, che non inficeranno la calura.
Ormai sembra completamente scemata l’ipotesi di un break a cavallo fra fine Giugno e l’inizio di Luglio. Le temperature si manterranno molto elevate e di certo abbondantemente sopra la media per molti giorni. L’escalation del caldo sta iniziando ora e sarà un lungo crescendo, con 40 gradi in alcune zone.
Il prossimo weekend si preannuncia davvero rovente, con un mix molto fastidioso fra caldo ed elevati tassi d’umidità. La stabilità atmosferica tornerà padrona della scena grazie ad un Anticiclone senza rivali, eccezion fatta per le Alpi ancora soggette a fenomeni d’instabilità pur localizzati.
La rimonta così duratura dell’Anticiclone subtropicale deriva dalla presenza di un piccolo vortice sul comparto iberico. Il grosso del flusso di calore di matrice sahariana sta raggiungendo ora la Francia e poi sarà il turno dell’Italia, con temperature in ulteriore aumento da metà settimana.
Lunga durata dell’Anticiclone e gran caldo ad oltranza
Questo Anticiclone avrà lunga storia. Se in Francia il caldo sarà parzialmente soppiantato dai temporali, in Italia e sul bacino centrale del Mediterraneo la bolla rovente anticiclonica metterà radici e si bloccherà. Il caldo andrà quindi avanti interrotto sino almeno all’inizio di Luglio.
Possiamo quindi scordarci un cedimento dell’Anticiclone, che anzi poi tornerà a gonfiarsi a dismisura entro il prossimo weekend. Il cuore dell’alta pressione si posizionerà proprio sull’Italia, con il duplice effetto dell’aria calda in quota e degli elevatissimi geopotenziali ad esaltare il surriscaldamento per compressione.
Non avremo scampo, con una persistenza dell’Anticiclone dai connotati eccezionali. Il caldo ci farà patire per tanti giorni e aumenterà l’afa, con aria sempre più irrespirabile anche di notte soprattutto nelle aree urbane più grandi a causa del noto fenomeno dell’isola di calore esaltato dal ristagno dell’aria.
Di questo passo Giugno 2025 chiuderà tra i più caldi di sempre, sulla scia dei mesi di Giugno del 2003 e del 2022. D’altronde il peggio dell’anomalia deve ancora arrivare. Il meteo continuamente rovente di queste prime settimane di Giugno è più tipico di Luglio ed Agosto e anche il mare sta accumulando tanto calore.