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Meteo Aeronautica Militare: intervista rilascata dal Maggiore Domenico Maione

Federico De Michelis di Federico De Michelis
26 Giu 2025 - 20:58
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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(METEOGIORNALE.IT) Vediamo cosa ha detto il Maggiore Domenico Maione dell’Aeronautica Militare in un’intervista rilasciata a Fanpage. Ne approfittiamo per fare i complimenti vivissimi a un esponente dell’Aeronautica Militare che parla di trend climatico a così lungo termine, uscendo dai classici bollettini meteo a breve scadenza che solo in Italia si è abituati a considerare regolari. Il meteo a lungo termine viene discusso in Europa e nel Mondo, e viene anche illustrato al lettore che non è un bollettino meteo, ma una linea di tendenza da confermare.

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La primavera appena trascorsa ha mostrato con chiarezza un segnale meteorologico ormai consolidato: l’Italia sta attraversando un periodo di anomalie termiche persistenti, soprattutto nelle regioni settentrionali e lungo la fascia adriatica. L’andamento meteo registrato nei mesi di Aprile, Maggio e Giugno ha confermato una tendenza già emersa negli anni precedenti, ma che in questo 2025 sembra accentuarsi.

 

Le temperature primaverili hanno superato di quasi 1 grado le medie storiche, facendo registrare la terza primavera più calda a livello nazionale dal 1800, con un’anomalia complessiva di +0,96 °C. In Pianura Padana, il primo Maggio ha assunto tratti quasi estivi, con picchi attorno ai 30 gradi Celsius, mentre le regioni del Nord e le aree interne del Centro Italia hanno vissuto un’alternanza marcata tra ondate di caldo e ritorni di freddo anomalo anche a primavera inoltrata.

Le anomalie meteo hanno interessato anche il fronte delle precipitazioni, con un quadro estremamente eterogeneo: in alcune aree, come la Sicilia e la Calabria ionica, le piogge hanno superato abbondantemente i valori stagionali, anche a causa della perturbazione denominata “Ines”, mentre in altre zone, come le pianure del Nord-Ovest, si è registrata una situazione di siccità preoccupante. Anche il Trentino-Alto Adige e l’intero Triveneto sono stati interessati da piogge superiori alla media.

 

Estate iniziata con un caldo da record

Il primo Giugno ha segnato l’avvio dell’estate meteorologica con un’ondata di calore anomala, considerata tra le più precoci mai rilevate. Questo è stato solo il preludio a un Luglio che promette temperature superiori alla media su quasi tutta la penisola.

Le proiezioni meteo indicano una probabile anomalia termica compresa tra +1 e +2 °C su gran parte del territorio italiano, con l’unica eccezione rappresentata dalla Sicilia, dove l’incremento termico dovrebbe fermarsi attorno a +0,5/1 °C. Le precipitazioni attese durante il mese, invece, risulteranno in linea con le medie climatologiche, senza particolari deviazioni.

 

Agosto 2025: caldo persistente, temporali sui rilievi

Anche il mese di Agosto sarà segnato da un’anomalia termica positiva, estesa e significativa. Su tutta l’Italia, i termometri dovrebbero attestarsi nuovamente tra 1 e 2 gradi sopra la media, confermando un’estate calda ma non estrema nei valori assoluti.

L’aspetto meteo più interessante, però, sarà l’instabilità orografica: come spesso accade in piena estate, le aree montane del Nord saranno soggette alla formazione di temporali pomeridiani, specie lungo le Alpi e in prossimità dell’Appennino settentrionale. Si osserva una leggera anomalia pluviometrica negativa su queste zone, il che indica piogge appena al di sotto della norma, con un deficit previsto tra 5 e 25 millimetri.

 

Settembre 2025: mese di transizione ancora caldo

Settembre, mese di confine tra estate e autunno, manterrà comunque condizioni meteorologiche più calde della norma, anche se in forma più attenuata rispetto a Luglio e Agosto. Le temperature medie saranno superiori di circa 0,5-1 grado su tutto il Paese, con un progressivo ridimensionamento delle anomalie a partire dalla seconda metà del mese.

Dal punto di vista delle precipitazioni, il quadro meteo si presenterà complessivamente nella norma per il Centro-Sud, mentre il Nord potrebbe sperimentare un lieve deficit piovoso, sempre nell’ordine di qualche millimetro mensile in meno rispetto alla media climatica.

 

Estate 2025 e meteo estremo: attese nuove ondate di calore?

Sebbene sia difficile stabilire con certezza la frequenza e l’intensità delle ondate di calore, il trend meteo del trimestre Luglio–Agosto–Settembre 2025 indica una probabilità molto alta (fino al 100%) di temperature superiori alla norma. I dati climatologici presi in esame suggeriscono una stagione estiva dominata da masse d’aria calda subtropicale, in grado di spingere le temperature anche oltre i 38 °C per più giorni consecutivi in molte località della Pianura Padana, delle valli interne del Centro e delle zone costiere tirreniche.

Le ondate di calore, tecnicamente definite come periodi di almeno tre giorni con temperature massime costantemente elevate, saranno un fenomeno molto probabile. In questo scenario, l’alta pressione africana continuerà a giocare un ruolo dominante, limitando le incursioni di aria più fresca e perturbata.

 

Italia, Estate 2025: segnali chiari di un cambiamento climatico in atto

Tutto porta a pensare che quella del 2025 sarà un’estate italiana caratterizzata da temperature persistentemente elevate e da una piovosità complessivamente in media, con eccezioni locali legate soprattutto alla dinamica orografica del territorio.

Il meteo, dunque, si conferma dinamico ma sempre più influenzato dalle anomalie termiche positive, che stanno diventando la nuova normalità del nostro clima, soprattutto nelle regioni del Nord Italia, lungo il versante Adriatico e nelle zone interne appenniniche.

Fonte intervista: Fanpage

  (METEOGIORNALE.IT)

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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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