
(METEOGIORNALE.IT) Il meteo di questi giorni sta entrando in una fase decisamente opprimente, con l’arrivo di una nuova ondata di caldo africano che renderà il clima sempre più pesante e difficile da sopportare. Non si tratta soltanto di alte temperature: a complicare ulteriormente la situazione ci penserà l’afa intensa, con alti tassi di umidità relativa che amplificheranno la sensazione di calore, rendendo le giornate e soprattutto le serate particolarmente soffocanti.
Val Padana e grandi città nel pieno della calura
Tra le zone più colpite spicca la Val Padana, dove si prevedono condizioni meteo particolarmente gravose. L’aria stagnante, combinata con la forte umidità, creerà un ambiente quasi irrespirabile soprattutto in città come Milano, Torino, Bologna e Venezia. Qui, oltre ai valori massimi che si manterranno costantemente sopra i 35°C, anche le temperature notturne saranno anomale: le minime difficilmente scenderanno sotto i 24 o 25°C, valori che rispecchiano un vero e proprio clima tropicale. Le notti torride sono ormai diventate una nuova normalità per le aree urbane più dense, dove il calore accumulato durante il giorno fatica a dissiparsi.
Il culmine del caldo è atteso tra Venerdì 27 e Sabato 28 Giugno, quando in diverse zone del Paese si potranno raggiungere punte vicine ai 40°C. Le aree più esposte a questo eccesso termico saranno l’Emilia Romagna, il basso Veneto, le zone interne della Toscana, la Puglia settentrionale e l’entroterra della Sardegna. Un’ondata che, purtroppo, proseguirà anche nei primi giorni di Luglio, lasciando poche possibilità di sollievo, almeno fino all’inizio della prossima settimana.
Caldo anomalo anche sulle Alpi e sull’Appennino
Anche in montagna, dove solitamente si cerca rifugio dalle alte temperature, il meteo presenterà un volto insolito e preoccupante. Le previsioni indicano valori attorno ai 23-25°C già a quota 1500 metri, sia sulle Alpi che sulle Prealpi e sull’Appennino settentrionale. Ancora più allarmante è la previsione relativa allo zero termico, che potrebbe raggiungere addirittura i 5000 metri: ciò significa che anche sulla vetta del Monte Bianco e sugli altri massicci alpini più elevati si registreranno temperature sempre positive, con gravi implicazioni per la tenuta dei ghiacciai.
Speranze di refrigerio nella prossima settimana
Un possibile cambio di rotta nelle condizioni meteo potrebbe verificarsi all’inizio della prossima settimana, in particolare tra Lunedì 30 Giugno e Martedì 1 Luglio, quando alcune regioni del Nord potrebbero essere interessate da temporali locali e qualche episodio di pioggia, che potranno offrire un minimo di respiro dopo giorni di caldo estremo. (METEOGIORNALE.IT)
