
(METEOGIORNALE.IT) Le temperature continuano a salire in ogni angolo d’Italia per merito del promontorio africano, che giorno dopo giorno aumenta sempre più la sua pressione sul Mediterraneo e su tutta l’Europa centrale. Le condizioni meteo sono destinate ad arroventarsi ancor di più nei prossimi giorni, in vista di un finale di giugno decisamente caldissimo e afosissimo su molte regioni.
Nonostante la presenza di questo immenso campo di alta pressione disteso su mezza Europa, potremmo comunque imbatterci in brevi periodi di instabilità, segnatamente al Nord Italia. Prima nella giornata di giovedì 26 giugno e poi in quella di lunedì 30 giugno, potremmo assistere a qualche forte temporale con acquazzoni, grandinate e colpi di vento su alcuni territori del settentrione.
Il peggioramento di giovedì
Nel caso di giovedì, si tratterà di un veloce impulso instabile proveniente dall’Atlantico che lambirà il Nord Italia, entrando in contrasto con l’estrema calura presente nei bassi strati. La forte differenza di temperatura tra alta e bassa quota favorirà lo sviluppo di intensi temporali su Alpi, Prealpi e settori pedemontani del nord, dando luogo a violenti nubifragi e grandinate.
Occhi puntati a lunedì!
Discorso un po’ diverso per quanto riguarda lunedì 30 giugno, poiché si tratterà di temporali di calore isolati ma potenzialmente molto intensi. Tra il 26 e il 30 giugno il caldo si intensificherà ulteriormente su tutto il nord, ragion per cui andrà a svilupparsi un possente cuscinetto di aria calda e umidissima nei bassi strati, in particolar modo sulla Val padana. Sul finale di giugno l’alta pressione subtropicale tenderà a indebolirsi leggermente in alta quota e ciò favorirà lo sviluppo di temporali nelle ore pomeridiane e serali.
A pagarne le conseguenze sarà il Nord Italia, che vedrà la formazione di molti temporali non solo in montagna, ma anche sulla pianura padana. Questi fenomeni potrebbero evolversi rapidamente in supercelle, dando luogo a grandinate con chicchi di grosse dimensioni e pioggia a carattere di nubifragio. Tra le regioni più a rischio certamente la Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna e anche Toscana.
Altri temporali potrebbero arrivare ad inizio luglio, pur sempre in un contesto molto caldo e umido su tutta l’Italia. Attendiamo i prossimi giorni per avere un quadro meteo più chiaro sull’evoluzione di fine giugno. (METEOGIORNALE.IT)
