Giusto definirlo GIUGNO dal Meteo "vecchio stile"? Calma

Giusto definirlo GIUGNO dal Meteo "vecchio stile"? Calma

Dipende dai punti di vista

Non c’è che dire, l’alta pressione africana si sta dando da fare per portarci verso l’estate che tutti stiamo aspettando, e pure le condizioni atmosferiche sembrano spingere nella direzione giusta per questa stagione. Eppure c’è qualcosa che proprio non va, come se mancassero dei pezzi fondamentali in questo grande rompicapo meteorologico che fatica a completarsi

Guardando le previsioni, il nocciolo della questione salta subito all’occhio: il vero colpevole si trova nell’Atlantico settentrionale . Lì c’è questa grossa zona di bassa pressione, alimentata da correnti d’aria gelida, che proprio non ne vuole sapere di mollare il colpo e continua a influenzare pesantemente anche il nostro clima. La situazione è destinata a peggiorare ulteriormente nei prossimi giorni, quando vedremo arrivare una serie di fenomeni temporaleschi particolarmente intensi accompagnati da un netto calo delle temperature. Non stiamo parlando di una semplice diminuzione, ma di una vera e propria caduta libera del termometro.

A fare da contorno ci saranno venti forti e nuove celle temporalesche sparse qua e là. La spiegazione è sempre la stessa: quando ci sono differenze termiche così marcate, i temporali sono inevitabili, e più andiamo avanti con la stagione, più questi contrasti diventano estremi e pericolosi.

Quello su cui bisogna riflettere è che al momento non si intravede nulla che possa far pensare a un vero inizio dell’estate . Ovviamente le temperature torneranno a salire, questo è certo, ma per assistere al trionfo definitivo della bella stagione dovremo attendere che questa imponente depressione del nord rallenti la sua influenza. La nostra impressione?

Sembra di essere tornati alle estati del passato, quelle che chi ha qualche anno in più ricorda perfettamente. Escludendo quei picchi di caldo insopportabile che di tanto in tanto si presentano – e che comunque rimangono fuori dalla norma – potremmo quasi definire questa una stagione come si deve. È vero che quando dominava l’anticiclone delle Azzorre i temporali si facevano vedere più in là, verso la metà di agosto, ma parliamo di dinamiche completamente diverse.