GIUGNO dal Meteo "old Style": CALDO atroce subito spazzato via
L'Estate si riprende la scena, ma in modo diverso
Basta dare un’occhiata alle mappe previsionali per capire dove sta il problema: tutto parte dal Nord Atlantico . È proprio lì che si nasconde il responsabile di questa instabilità, di questa estate che non riesce a decollare definitivamente. C’è una vasta area depressionaria, nutrita da masse d’aria fredda, che non ha alcuna intenzione di mollare la presa e continua a condizionare il tempo anche dalle nostre parti.
E non pensate che sia finita qui, perché questa situazione continuerà a farsi sentire con ancora più decisione nei giorni a venire. Parliamo ovviamente della settimana in corso, di una settimana che dal punto di vista evolutivo proporrà parecchi temporali – violenti – e un bel crollo termico.
Le temperature infatti sono destinate a fare un bel tuffo, e quando diciamo tuffo intendiamo proprio una bella picchiata verso il basso . Tutto questo sarà accompagnato da venti sostenuti e, qua e là, da nuovi episodi temporaleschi. Il motivo è sempre lo stesso: gli sbalzi termici saranno notevoli, e ormai sappiamo tutti che forti contrasti di temperatura significano temporali in agguato. Più la stagione avanza, più questi contrasti si intensificano e più i fenomeni possono diventare violenti.
Ma di questo parleremo con calma più avanti. Quello che conta sottolineare adesso è che di segnali chiaramente estivi al momento non se ne vedono . Certo, il caldo arriverà comunque, su questo non ci sono dubbi, ma per vedere l’estate prendere davvero il comando delle operazioni dobbiamo aspettare che quella grossa depressione nordica decida di rallentare un po’ i suoi giochi.
Volete sapere cosa pensiamo? Che stiamo rivivendo le estati di una volta, quelle che i nostri genitori e nonni ricordano bene. Se non fosse per quegli episodi di caldo estremo che ogni tanto si presentano – e che restano comunque eccessivi – potremmo quasi parlare di una stagione normale. Certo, ai tempi dell’Anticiclone delle Azzorre i temporali arrivavano più tardi, verso Ferragosto o anche dopo, ma quella è tutta un’altra storia.
