• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
domenica, 10 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Anticiclone via via più in crisi. Ecco quando in questo Giugno

Antonio Iannella di Antonio Iannella
06 Giu 2025 - 12:20
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

(METEOGIORNALE.IT) Relativamente all’evoluzione nel medio lungo periodo, un dato che va abbastanza consolidandosi è l’assenza di precipitazioni al Centro Sud fino a metà mese circa.

LEGGI ANCHE

Oltre 30 gradi ad inizio settimana, poi temperature ovunque in picchiata

Altre piogge anomale in arrivo e anche la neve, maggio pronto a stupirci

Per qualche giorno ancora, essenzialmente per il fine settimana che si approssima, una certa instabilità continuerà, invece, sui settori alpini e prealpini, localmente anche su qualche area pianeggiante più prossima alle Alpi, ma poi anche qui, nella prima parte della prossima settimana, l’aumento generalizzato della pressione comporterà un tempo più stabile o, semmai qualche fastidio, decisamente più localizzato e solo sui rilievi alpini.

 

In riferimento alle temperature, esse continueranno a mantenersi un po’ ovunque sopra la media tipica del periodo, con surplus leggero al Nord, 1/2° o spesso anche in norma; surplus più pronunciato, invece, sulle aree centro-meridionali, qui con valori di 4-5° sopra media al Centro per tutto il fine settimana, fino a 8/10° sopra media al Sud e sulle isole maggiori.

Per l’inizio della settimana prossima, i valori termici caleranno un po’ ovunque di qualche grado, ma ancora diffusamente sopra media al Centro Sud, poi, per il corso della settimana, torneranno ad aumentare in via generalizzata, almeno fino a metà mese.

 

Dunque, prima parte di giugno destinata, oramai, a essere contrassegnata da una prevalenza dell’alta pressione calda e da valori sopra norma, salvo più disturbi su alcuni settori settentrionali.

C’è, però, un cambiamento in prospettiva. A iniziare da metà mese, ci sono indicazioni modellistiche circa un progressivo cedimento della struttura anticiclonica o, per lo meno, di una maggiore concentrazione dei massimi pressori più verso i settori occidentali europei e Mediterranei che non verso quelli centrali.

Nella sostanza, non si configurerebbe propriamente una disfatta anticiclonica, ma senz’altro una crisi della figura stabilizzante.

Uno spostamento più a Ovest dell’asse di promontorio, comporterebbe una maggiore possibilità di infiltrazioni di correnti mediamente più miti, ma anche un po’ più umide provenienti dal Nord Atlantico, verso anche i settori centrali del nostro bacino e, dunque, verso l’Italia.

 

Il contesto barico descritto, permetterebbe una maggiore instabilità in via generale su buona parte d’Italia, quindi in estensione anche al Centro Sud.

Nella mappa interna, abbiamo evidenziato la distribuzione, la ricorrenza e l’intensità dei possibili rovesci e temporali a scala Italia, per la fase che va da appena dopo metà mese, verso la terza decade. Più esposti al flusso umido rimarrebbero le regioni settentrionali, di più quelle alpine e prealpine, qui con i fenomeni più forti e anche più ricorrenti.

 

Rovesci e temporali moderati o forti e abbastanza ricorrenti anche sul resto del Nord e sulle aree interne marchigiane, abruzzesi e Ovest Molisane;

fenomeni presenti anche sul resto d’Italia, sebbene meno forti e in forma più irregolare o a giorni alterni; magari fenomeni ancora assenti, localmente, su diversi settori insulari e su alcune coste meridionali.

 

L’aspetto termico, per il medesimo periodo di riferimento, continuerebbe a mostrarsi un po’ sopra media da Nord a Sud, tuttavia in forma decisamente più attenuata rispetto a questa fase e fino a metà mese.

Infine, l’evoluzione per l’ultima settimana di giugno, computerebbe un contesto barico ancora più rilassato, con probabile alta pressione sempre più in crisi e, magari, con condizioni di instabilità più accesa sul territorio italiano, specie verso fine mese, ma questo dato va confermato con gli aggiornamenti long-range successivi. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Meteo: il Sahara come motore delle Alte Pressioni sull’Europa

Prossimo articolo

Meteo e algoritmi: chi controlla davvero l’informazione meteo in Italia?

Antonio Iannella

Antonio Iannella

Prossimo articolo

Meteo e algoritmi: chi controlla davvero l’informazione meteo in Italia?

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.