(METEOGIORNALE.IT) L’analisi delle ultime proiezioni GFS/ECMWF del 6 MAGGIO 2025 evidenziano un quadro meteo particolarmente movimentato sull’intero continente europeo. Le mappe relative all’anomalia di geopotenziale a 500 hPa mostrano chiaramente la presenza di ampie aree di anomalia negativa, con valori fino a -25/-30 metri sulla regione mediterranea centro-occidentale.
In particolare, tra il 6 e l’11 MAGGIO 2025, una vasta depressione in quota tenderà a insediarsi stabilmente sull’area mediterranea, coinvolgendo in pieno FRANCIA, SPAGNA, GERMANIA, i PAESI BALCANICI e soprattutto l’ITALIA. Nel frattempo, un promontorio anticiclonico ben strutturato interesserà le alte latitudini europee, specialmente tra il REGNO UNITO, il NORD EUROPA e parzialmente la SCANDINAVIA, favorendo il mantenimento di una configurazione a “blocco”.
Evoluzione atmosferica in quota: i dettagli per i prossimi giorni
6-8 MAGGIO: ingresso di correnti instabili
A partire da MARTEDÌ 6 MAGGIO, si evidenzia una netta discesa di aria fresca in quota che, interagendo con masse d’aria più miti preesistenti, favorirà lo sviluppo di intense perturbazioni. Le anomalie negative di geopotenziale, ben visibili sulla mappa di previsione, confermano un’atmosfera instabile su tutta l’ITALIA, in particolare sulle regioni SETTENTRIONALI e CENTRALI.
Le precipitazioni saranno diffuse e abbondanti, con accumuli che localmente supereranno i 50-70 mm nell’arco di 24 ore, soprattutto su LOMBARDIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA e TOSCANA.
9-11 MAGGIO: persistenza dell’instabilità
Nei giorni successivi, tra VENERDÌ 9 MAGGIO e DOMENICA 11 MAGGIO, la situazione meteo non cambierà sostanzialmente. Le anomalie di geopotenziale continuano a mostrare valori negativi, segno che la saccatura atlantica rimarrà ancorata al Mediterraneo.
Durante questo periodo, le piogge insisteranno su gran parte della PENISOLA ITALIANA, con particolare attenzione alle regioni del NORD-EST e alla COSTA ADRIATICA. Si prevedono nuovi accumuli significativi, con il rischio concreto di nubifragi localizzati, soprattutto in presenza di temporali autorigeneranti.
12-14 MAGGIO: lieve miglioramento temporaneo
A partire da LUNEDÌ 12 MAGGIO, i modelli mostrano una possibile, seppur parziale, rimonta anticiclonica da ovest. Le anomalie di geopotenziale tendono a ridursi sull’ITALIA, sebbene rimanga ancora una debole instabilità residua, specie al CENTRO-SUD.
Durante queste giornate, il meteo potrebbe risultare più variabile, con schiarite più frequenti alternate a rovesci pomeridiani, soprattutto sui rilievi appenninici e nelle zone interne delle isole maggiori come SICILIA e SARDEGNA.
15-18 MAGGIO: ritorno a condizioni più perturbate
Nel periodo successivo, a cavallo tra il 15 e il 18 MAGGIO, le proiezioni indicano un nuovo peggioramento del tempo. Una profonda depressione, spingendosi dall’ATLANTICO verso la SPAGNA e successivamente verso l’ITALIA, riattiverà una nuova fase di maltempo.
Secondo l’analisi dei modelli, si attende una nuova intensificazione delle precipitazioni, in particolare sulle regioni SETTENTRIONALI e TIRRENICHE, con accumuli localmente elevati. MILANO, TORINO, GENOVA, ma anche ROMA e NAPOLI potrebbero essere interessate da fenomeni di forte intensità.
Analisi della piovosità prevista sull’Italia
La mappa cumulativa delle piogge da qui fino al 21 MAGGIO 2025 evidenzia chiaramente il rischio di accumuli estremamente significativi su diverse aree italiane. Si stimano:
- Oltre 150 mm di pioggia cumulata su LOMBARDIA, VENETO, TRENTINO ALTO ADIGE e FRIULI VENEZIA GIULIA.
- Accumuli tra 100 e 140 mm su TOSCANA, LIGURIA, UMBRIA e EMILIA ROMAGNA.
- Valori tra 70 e 110 mm su molte aree del LAZIO, della CAMPANIA e delle MARCHE.
La SARDEGNA e la SICILIA risultano meno coinvolte, pur presentando locali intensificazioni delle precipitazioni nelle zone interne e montuose.
L’aspetto più rilevante è che il terreno già saturo non riuscirà a smaltire agevolmente ulteriori apporti piovosi, incrementando sensibilmente il rischio idrogeologico con frane, smottamenti e allagamenti, soprattutto nelle aree montane e pedemontane.
