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I progetti di geoingegneria in fase di sperimentazione nel 2025

Andrea Meloni di Andrea Meloni
06 Mag 2025 - 12:40
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Cambiamento climatico
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I principali progetti reali di geoingegneria nel Mondo

(METEOGIORNALE.IT) Oggi, diverse istituzioni scientifiche, enti governativi e persino soggetti privati stanno finanziando progetti di geoingegneria climatica, nonostante le profonde preoccupazioni etiche e ambientali. Alcuni di questi esperimenti sono già in corso, mentre altri si trovano ancora nelle fasi iniziali di sviluppo.

SCoPEx: l’esperimento di Harvard per raffreddare la stratosfera

Uno dei progetti più noti è SCoPEx (Stratospheric Controlled Perturbation Experiment), promosso dall’Università di Harvard. Questo esperimento prevede il rilascio controllato di microscopiche particelle di carbonato di calcio nella stratosfera, sopra la città di Kiruna, in Svezia.

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L’obiettivo è simulare in miniatura l’effetto di un’eruzione vulcanica, disperdendo materiali che riflettano una piccola percentuale di radiazione solare nello spazio. Il progetto è ancora in fase di studio preliminare, ma ha già suscitato vibranti proteste da parte di gruppi ambientalisti e popolazioni indigene【fonte: Harvard SCoPEx Project】.

 

Marine Cloud Brightening: schiarire le nuvole marine

Un altro filone di ricerca molto attivo riguarda il Marine Cloud Brightening, un’idea lanciata da ricercatori come quelli dell’Università di Washington. Il principio consiste nello spruzzare goccioline di acqua salata nell’atmosfera sopra gli oceani per schiarire le nuvole marine, rendendole più riflettenti e aumentando la quantità di luce solare respinta nello spazio.

I test preliminari sono stati proposti sulla costa occidentale degli Stati Uniti, in particolare nella zona di Monterey Bay, in California, ma anche in questo caso le autorità locali hanno posto numerosi ostacoli normativi.

BECCS: la cattura bioenergetica del carbonio

Un approccio diverso è rappresentato dalle tecnologie BECCS (Bioenergy with Carbon Capture and Storage), che combinano la produzione di energia da biomassa con la cattura e il sequestro del carbonio. Gli impianti BECCS aspirano a rimuovere anidride carbonica dall’atmosfera mentre generano elettricità o combustibili.

Progetti pilota sono attualmente in funzione in Svezia e nel Regno Unito, ma su scala globale la loro efficacia resta limitata dalla necessità di enormi quantità di terra coltivabile e dalle difficoltà di gestione degli stoccaggi di CO₂【fonte: IPCC Sixth Assessment Report】.

 

Progetti di fertilizzazione oceanica

Alcuni esperimenti minori sono in corso nel Pacifico meridionale, dove si sta testando l’aggiunta di ferro alle acque oceaniche per stimolare la crescita di fitoplancton, che assorbirebbe CO₂ attraverso la fotosintesi. Tuttavia, le prove condotte, come l’esperimento LOHAFEX sponsorizzato dalla Germania e dall’India, hanno dimostrato risultati poco incoraggianti e un aumento imprevisto delle meduse, alterando gli equilibri ecologici.

 

I progetti futuri e le ipotesi più discusse

Oltre ai programmi attuali, numerose ipotesi di intervento sono in discussione:

  • Specchi orbitanti: si tratta di concetti futuristici in cui enormi strutture riflettenti verrebbero posizionate nello spazio per deviare parte della luce solare prima che raggiunga la Terra.
  • Modifica della copertura di ghiaccio marino: aumentando la riflessione del sole attraverso la creazione di strati artificiali di ghiaccio nell’Artico, per rallentare il riscaldamento regionale.
  • Sequestro minerale: trasformare la CO₂ atmosferica in minerali stabili, sepolti nel sottosuolo.

Questi progetti, pur essendo promettenti, sono ancora teorici e lontani dalla realizzazione pratica.

 

La regolamentazione internazionale: una zona grigia

Attualmente non esiste un quadro normativo globale vincolante per controllare la sperimentazione della geoingegneria. Iniziative come il Protocollo di Londra sulla fertilizzazione degli oceani e la Convenzione ENMOD rappresentano strumenti parziali e insufficienti di fronte alle nuove tecnologie emergenti.

Gli scienziati stessi, riuniti nella Solar Radiation Management Governance Initiative (SRMGI), richiedono una moratoria internazionale fino a quando non sarà sviluppata una regolamentazione democratica e trasparente【fonte: SRMGI Official Site】. (METEOGIORNALE.IT)

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Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

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