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      Home » Un volto misterioso nella Madonna della Rosa: l’IA smaschera un dettaglio nascosto
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      Un volto misterioso nella Madonna della Rosa: l’IA smaschera un dettaglio nascosto

      Pubblicato: 06/05/2025
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      4 Min Lettura
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      L’intelligenza artificiale e l’enigma del volto di San Giuseppe

      Un recente studio internazionale ha portato alla luce un dettaglio sorprendente celato all’interno della Madonna della Rosa, celebre opera attribuita a Raffaello Sanzio, conservata al Museo del Prado. Grazie a un’innovativa tecnologia di intelligenza artificiale, un team di ricercatori ha identificato una discrepanza stilistica significativa: il volto di San Giuseppe, situato nella parte superiore sinistra del dipinto, non sarebbe stato realizzato dal pennello del maestro urbinate.

      L’algoritmo impiegato, sviluppato da esperti del Regno Unito e degli Stati Uniti, è stato progettato per riconoscere minuziosamente le caratteristiche distintive delle opere raffaellesche, utilizzando modelli di deep learning e tecniche di machine learning tradizionale. Il volto di San Giuseppe, secondo le analisi, non condivide i tratti pittorici riconoscibili nelle altre figure dell’opera — la Madonna, il Bambino Gesù e San Giovanni Battista — che invece risultano compatibili con il tratto autentico di Raffaello.

       

      Come l’IA ha riconosciuto lo “stile Raffaello”

      Il cuore del sistema d’analisi è stato un modello ResNet50, una rete neurale convoluzionale originariamente progettata da Microsoft, ottimizzata per riconoscere i volti dipinti secondo la tecnica di Raffaello. A supporto è stata utilizzata anche una Support Vector Machine, capace di classificare con alta precisione — il sistema ha raggiunto un’accuratezza del 98% in test precedenti — le immagini raffrontate.

      Questa architettura è stata appositamente addestrata su opere autentiche del pittore del Rinascimento, analizzando ogni dettaglio: dalla struttura delle pennellate, alla tavolozza cromatica, fino alla luce e all’ombreggiatura. Tuttavia, invece di valutare l’intero quadro come di consueto, i ricercatori hanno preferito segmentare l’analisi per volto, permettendo così una diagnosi estremamente precisa.

       

      Le ipotesi storiche: Giulio Romano dietro al volto di Giuseppe?

      Il volto di San Giuseppe, a lungo ritenuto meno raffinato e coerente rispetto al resto della composizione, è stato storicamente oggetto di critiche e dubbi. L’IA ha rafforzato l’ipotesi che Raffaello non ne sia l’autore diretto. Tra i possibili esecutori emerge il nome di Giulio Romano, uno dei più noti allievi di Raffaello, attivo proprio in quegli anni, che avrebbe potuto completare l’opera dopo la morte del maestro, avvenuta nel 1520.

      La Madonna della Rosa fu dipinta tra il 1518 e il 1520, un periodo in cui il cantiere artistico della bottega di Raffaello era molto attivo, e il coinvolgimento di collaboratori era frequente. I dubbi sull’integrità autoriale del dipinto risalgono almeno alla metà dell’Ottocento, ma fino ad oggi mancava una prova concreta in grado di supportare con rigore scientifico queste supposizioni.

       

      Un’alleanza tra arte e tecnologia

      Secondo Hassan Ugail, matematico e informatico dell’Università di Bradford, il software non si propone di sostituire lo storico dell’arte, ma di ampliare gli strumenti dell’indagine attributiva, offrendo un’analisi microscopica che sfugge alla vista umana. “Il computer vede dettagli invisibili, e può rivelare incongruenze anche nei tratti più impercettibili,” ha dichiarato Ugail.

      Nonostante la scoperta abbia confermato un sospetto secolare, gli studiosi insistono sull’uso complementare dell’IA nei processi di autenticazione, che includono anche l’analisi della provenienza, dei materiali e delle condizioni conservative del dipinto.

      Fonte scientifica:
      Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Heritage Science. Può essere consultato al seguente link:
      https://heritagesciencejournal.springeropen.com/articles/10.1186/s40494-023-00844-z

      • scienze.com
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