
(METEOGIORNALE.IT) La settimana in corso si sta confermando caratterizzata da un meteo tra i più instabili e turbolenti dell’intera stagione primaverile. L’Italia si trova sotto l’effetto combinato di due forze meteo contrapposte: da un lato, una saccatura artica che ha preso origine sulla Scandinavia e si sta allungando verso l’Europa centrale, dall’altro un vortice ciclonico in movimento dall’Iberia, ora sempre più coinvolto nella dinamica meteorologica della penisola italiana.
Questo duello barico sta generando una circolazione perturbata e fresca, soprattutto sulle regioni settentrionali e sul Centro Italia, dove si stanno già registrando fenomeni temporaleschi frequenti, associati a calo termico sensibile e nuvolosità persistente.
Temporali frequenti e temperature sotto media: un maggio instabile fino alla fine
Il flusso di aria fredda in quota, alimentato dalla particolare disposizione del getto polare, ha contribuito a mantenere viva una forte instabilità atmosferica. Le zone più colpite sono state quelle alpine, prealpine e i settori interni dell’Appennino centro-settentrionale, dove si sono verificati temporali sparsi, raffiche di vento e anche grandinate.
Il clima risulta generalmente più freddo del normale per il periodo, con temperature massime inferiori alla media su molte città del Nord e sulle zone interne del Centro. La persistenza delle nubi e la frequenza dei fenomeni impediscono infatti un adeguato riscaldamento diurno.
L’Anticiclone delle Azzorre torna protagonista: la svolta dal 26 maggio
Dopo questa lunga fase dominata da perturbazioni e aria fredda, l’orizzonte meteorologico mostra segnali di cambiamento. I modelli previsionali a medio termine iniziano a concordare su una progressiva inversione di tendenza: il blocco nord-atlantico che ha impedito la zonalità comincia a perdere forza, permettendo al flusso occidentale di riprendere vigore.
In tale contesto, a guadagnare spazio sarebbe il classico Anticiclone delle Azzorre, figura barica tipica della primavera mediterranea, che si distingue per la sua stabilità senza eccessi. Secondo le ultime proiezioni, questa alta pressione oceanica potrebbe espandersi verso il Mediterraneo centro-occidentale già a partire da domenica 26 maggio, influenzando positivamente il tempo soprattutto sul Nord e sul Centro Italia.
Si tratterebbe di una fase meteo più asciutta e luminosa, con temperature in aumento e cieli più sereni, pur con la possibilità di residua instabilità pomeridiana lungo le catene montuose e nelle zone interne.
Incertezza residua, ma clima in linea con la stagione
Pur trattandosi di una tendenza coerente con la climatologia di fine maggio, è doveroso mantenere una certa cautela: la transizione verso una configurazione più stabile potrebbe non essere lineare e subire influenze da elementi esterni, come la persistenza ciclonica sul Nord Africa o le ondulazioni del getto polare che hanno già sconvolto lo schema barico in diverse occasioni questa primavera.
Nonostante questi fattori di incertezza, lo scenario meteo più plausibile sembra indicare un graduale ritorno alla stabilità, specialmente entro i primi giorni di giugno, con un contesto meteo sempre più vicino a quello tipico dell’inizio estate, fatto di giornate soleggiate, temperature miti e instabilità ridotta a episodi isolati e brevi. (METEOGIORNALE.IT)
