Le perturbazioni non mollano la presa, e così sarà per almeno altri 10 giorni. Ebbene sì, gli ultimissimi aggiornamenti dei modelli meteo palesano una chiarissima difficoltà dell’anticiclone nell’esporsi all’interno del Mediterraneo, e ciò non farà altro che favorire l’arrivo di tante altre perturbazioni pronte a scaricare temporali e rovesci su molte nostre regioni.
Instabilità diffusa fino a fine Maggio
Fino al termine di maggio transiteranno altri fronti instabili, che porteranno temporali qua e là con grandinate e scrosci di pioggia improvvisi non solo al Nord, ma anche al Centro e al Sud. In assenza dell’anticiclone, chiaramente non ci saranno ondate di caldo anomale, bensì solo qualche picco di 28 o 30 °C su alcune nostre città nel finale del mese.
Inizio di Giugno zoppicante?
Ma cosa succederà ad inizio giugno, e soprattutto durante la Festa della Repubblica? L’inizio dell’estate meteorologica, che sul calendario meteo-climatico italiano avrà inizio il 1° giugno, sarà caratterizzato da nuove incursioni instabili, probabilmente le ultime prima di una lunga fase più tranquilla e più calda, che potrebbe caratterizzare la prima decade del mese.
Festa della Repubblica a rischio pioggia
Gli ultimi aggiornamenti mostrano il rischio di una discesa d’aria fresca nordatlantica tra l’1 e il 2 giugno, la quale causerebbe altri acquazzoni e temporali su diverse nostre regioni. I primi temporali del mese potrebbero colpire le regioni del Nord tra pomeriggio e sera, ma il picco dell’instabilità potrebbe arrivare proprio durante la Festa della Repubblica su tutto il Nord e le regioni centrali.
Il 2 giugno potrebbe dunque essere caratterizzato da improvvisi scrosci di pioggia con fulmini, grandinate e colpi di vento, specie sulle regioni settentrionali, e in particolar modo tra Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Lombardia ed Emilia-Romagna. Il Sud potrebbe godere di condizioni meteo un po’ più stabili e più calde.
Naturalmente, parliamo di tendenze meteo a lunga scadenza, sebbene al momento entrambi i principali centri di calcolo, come GFS ed ECMWF, risultino concordi su tale dinamica.