Il respiro dell’Africa, quello vero, si è palesato i giorni scorsi, ma come ben sappiamo si è trattato di una situazione del tutto estemporanea. L’analisi previsionale sarà difficile tanto quanto l’interpretazione dei fenomeni che potrebbero svilupparsi. Perché? Perché l’aria calda subtropicale è già entrata in collisione con correnti oceaniche decisamente più umide, dando vita a contrasti notevoli.
Contrasti che dovrebbero proseguire anche nei prossimi giorni, determinando un tipo di tempo fortemente instabile, capace di generare fenomeni temporaleschi anche intensi. E se pure ne abbiamo già parlato in altri contesti, il punto fondamentale resta uno: l’Alta Pressione non riesce a prendere il comando della scena atmosferica.
È ancora il tempo della variabilità, quella tipica di una primavera viva, dinamica, spesso imprevedibile. Una primavera che, per chi analizza e racconta il meteo, rappresenta una sfida continua. Se l’Anticiclone si fosse affermato stabilmente, tutto si ridurrebbe a uno scenario monotono di sole e temperature in crescita. Ma così non è. La prevedibilità appartiene all’Estate, stagione di stabilità per eccellenza, e l’Estate – nonostante molti la vedano già vicina – non è ancora pronta a entrare in scena.
Siamo ancora immersi nelle regole della primavera, e il mese di Maggio non ha alcuna intenzione di rinunciarvi. Anzi, potrebbe decidere di aumentare l’intensità dell’instabilità, spingendo sull’acceleratore durante la seconda parte del mese. Le sorprese non mancheranno, e il loro sapore sarà soggettivo: a qualcuno sembreranno piacevoli, ad altri assolutamente no. Ma quel che emerge è che il meteo di Maggio non farà sconti a nessuno.
Ci aspettano giornate di vivacità atmosferica, piogge a tratti, instabilità quasi quotidiana. La parola “stabilità” resterà ancora un’utopia, mentre la variabilità sarà l’unica costante. Ed è bene accettarlo: Maggio è Maggio, con tutto il suo bagaglio di sorprese, squilibri e turbolenze meteo.