La noia non è parte di questo periodo Meteo. C'è di cui discutere

La noia non è parte di questo periodo Meteo. C'è di cui discutere

Ma davvero, ogni volta, sembra di ripetere un copione scritto mesi fa, anni fa. È come se il tempo atmosferico fosse bloccato su “ripeti” e ogni mese ci ritrovassimo a commentare le stesse dinamiche meteo, quasi con rassegnazione

È frustrante , ma non perché si cerchi a tutti i costi di parlare di caldo — tutt’altro. È che, purtroppo, negli ultimi anni il caldo anomalo è stato l’argomento principale ed è ciò che spesso conduce fuori strada, anche nel momento in cui non c’è assolutamente traccia di caldo fuori stagione.

Non è il caldo in sé a disturbare . Nessuno qui ha qualcosa contro una bella giornata di sole. Il punto è che non si parla più di normale caldo stagionale, ma di ondate africane ormai quasi sistematiche, sempre più precoci, sempre più intense. Ed è proprio ciò che potrebbe accadere da qui a x tempo: un assaggio d’estate vero e proprio, pronto a invadere le nostre regioni con valori termici ben oltre la norma. Non sarà una sorpresa, ormai, ma resta un’anomalia e come tale va osservata con attenzione.

L’Estate farà capolino, inizierà a mostrarsi con quel suo fare prepotente, quasi come a voler dire “sono già qui”. E se da un lato questo risveglia in molti un entusiasmo anticipato, dall’altro c’è una certa preoccupazione di fondo. Perché se davvero l’Anticiclone Africano decidesse di affondare le radici nel cuore del Mediterraneo, allora sì, potremmo già metterci il cuore in pace. Sappiamo bene quanto sia tenace e invadente quando decide di piazzarsi sopra di noi. Toglierlo di mezzo? Una vera impresa.

Non è detto che succeda, per fortuna . Anzi, secondo alcuni modelli accadrà l’esatto opposto nonostante i giorni scorsi ci sia stato un primo tentativo dell’estate di farsi largo in un mese che, ricordiamolo, è ancora pienamente primaverile. Siamo a Maggio, e il meteo dovrebbe ancora offrirci giornate variabili, transitorie, qualche pioggia, un po’ di instabilità. Ecco perché si spera che, stavolta, sia la Primavera a prevalere, restituendoci un’atmosfera più dinamica e meno bloccata su scenari desertici.

Speriamo davvero . Non tanto per una questione climatica — che già sarebbe più che sufficiente — ma anche per una questione narrativa. La monotonia di certi argomenti meteo è diventata quasi intollerabile. Ci piacerebbe parlare di altri aspetti del tempo, di contrasti, di variabilità, di piogge benefiche, di fenomeni normali per la stagione. Perché di mesi in cui parlare di caldo ce ne saranno tanti, da qui a Settembre. Ma doverlo fare già ora, con questo anticipo, è un qualcosa che nemmeno noi, sinceramente, abbiamo più voglia di raccontare.