(METEOGIORNALE.IT) Ci troviamo in quella terra di mezzo climatica che precede l’Estate meteorologica ma che, nei fatti, già presenta caratteristiche pienamente estive. Le masse d’aria subtropicali, i valori termici in salita, la circolazione atmosferica che vira verso configurazioni più stabili: tutti segnali chiari che la transizione è in atto, e che il Mediterraneo è pronto a tornare al centro della scena.
In questo contesto si muovono i modelli matematici di previsione globale, che provano a disegnare lo scenario dei prossimi giorni e settimane. Tra questi, due nomi dominano: GFS e ECMWF. Eppure, le loro indicazioni divergono nei toni, pur rimanendo coerenti nella struttura generale.
GFS (Global Forecast System, prodotto dalla NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration)
Il modello americano GFS propone, in questa fase, proiezioni meno aggressive per quanto riguarda l’invasione dell’alta pressione africana, ma conferma la tendenza all’innalzamento della fascia subtropicale secca verso il Centro-Sud Italia.
In parole semplici: anche se non disegna scenari roventi come il collega europeo, GFS suggerisce che l’aria sahariana sta comunque guadagnando latitudine, estendendosi sopra il Mediterraneo centrale e riducendo sensibilmente le probabilità di pioggia, almeno in modo diffuso e organizzato, sulle regioni centro-meridionali.
Potrebbero manifestarsi comunque episodi locali di instabilità, ma rientrano nella tipica casistica delle fasi meteo di transizione stagionale: rapidi cambiamenti, forti contrasti termici, fenomeni isolati ma a volte intensi.
ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts)
Dall’altra parte, il modello europeo ECMWF continua a evidenziare un’affermazione più netta del caldo nordafricano, con temperature a 850 hPa tra i 20 e i 25°C, valori che al suolo possono tradursi facilmente in punte oltre i 35°C, specialmente nel Sud Italia e nelle Isole Maggiori.
Il punto di convergenza tra i due modelli è tuttavia importante: entrambi mostrano una progressiva estensione verso nord delle masse d’aria subtropicali secche, e dunque un pattern barico favorevole al caldo precoce, specie dal 1° GIUGNO in poi.
Nord Italia: tra temporali e Estate a tratti
Nelle regioni settentrionali, la narrazione cambia. Qui, sia GFS che ECMWF concordano su uno scenario più dinamico e instabile. È attesa una sequenza alternata: fasi di bel tempo con caldo moderato, ma anche periodi turbolenti con temporali violenti, specie durante il pomeriggio e nelle ore serali.
Le temperature massime potrebbero facilmente superare i 30°C, ma accompagnate da un’umidità in aumento, che renderà l’aria più pesante, e l’atmosfera più reattiva, tipica dell’estate padana.
In questo contesto, i temporali potranno assumere carattere di forte intensità, con rischio concreto di nubifragi localizzati, grandinate e raffiche di vento improvvise, come purtroppo è ormai prassi nelle estati recenti del Nord Italia.
Siamo ancora in Primavera? Formalmente sì. Ma il meteo ragiona già da Estate
Forse qualcuno si sorprenderà nel sentirmi parlare così spesso di “estate” quando ancora siamo nel cuore della primavera meteorologica. Ma in realtà, i parametri atmosferici, i modelli di circolazione e la climatologia osservata ci suggeriscono che la stagione estiva, per comportamento e struttura, è già iniziata, o quantomeno sta prendendo forma in modo molto chiaro.
Specie nella prima decade di GIUGNO, ci si aspetta un assetto tipico delle estati mediterranee moderne: caldo in espansione, piogge più rare al Centro-Sud, instabilità forte al Nord. Un mix che si è già osservato negli ultimi anni, e che tende a riproporsi con frequenza crescente, sintomo di una climatologia in mutazione. (METEOGIORNALE.IT)
