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Nel corso dei prossimi giorni, il meteo sull’Italia settentrionale sarà scosso da un’ondata di temporali intensi, che potranno assumere tratti quasi tropicali per via di alcuni ingredienti atmosferici molto particolari. Sarà un cambiamento repentino, che romperà la monotonia climatica di MAGGIO e porterà il nostro Paese a vivere un anticipo d’estate con i suoi eccessi.
Un mix esplosivo: aria africana in quota e infiltrazioni oceaniche
Quando si parla di temporali tropicali in Italia, bisogna pensare più a un comportamento simile a quello di certi fenomeni equatoriali che non a una reale traslazione delle condizioni meteorologiche delle zone intertropicali. Tuttavia, gli ingredienti ci sono tutti: l’aumento progressivo delle temperature, che nelle prossime ore potrebbe toccare i 30 gradi Celsius in alcune aree della Pianura Padana, si accompagnerà all’espansione verso Nord di un campo di alta pressione africana, presente soprattutto in quota.
Ma il vero catalizzatore sarà l’arrivo di aria umida e instabile dall’Atlantico, attraverso la Francia, che penetrerà nella val Padana creando un gradiente termico marcato, ovvero un contrasto tra aria calda e aria più fresca. È proprio questa differenza termica a innescare i temporali più intensi: quando masse d’aria molto diverse si scontrano, l’atmosfera può rispondere in modo violento.
Le piogge recenti e le grandinate spettacolari
Già nei giorni scorsi il meteo ha offerto spettacoli impressionanti e anche dannosi: in Liguria e soprattutto in Lombardia, si sono verificati nubifragi localizzati con accumuli di pioggia molto elevati in poco tempo. Ancora più scenografiche sono risultate le grandinate cadute in alcune zone del Piemonte, tanto abbondanti da intasare i sistemi di scolo, al punto che si sono registrate uscite di grandine persino dai sanitari. È evidente che si tratta di condizioni atmosferiche eccezionali, ma non del tutto nuove nella nostra climatologia.
Trombe d’aria e tornado: eventi rari da non sottovalutare
Nel Veneto orientale e nel Friuli Venezia Giulia, secondo diverse segnalazioni, alcune supercelle temporalesche avrebbero dato vita a trombe d’aria o tornado di bassa intensità. Anche se in Italia non raggiungono mai la potenza distruttiva dei famigerati tornado americani — come quello devastante che ha colpito Saint Louis, descritto anche dalla CNN — è giusto ricordare che la nostra penisola ha una lunga storia di fenomeni vorticosi locali, che hanno provocato danni ingenti e purtroppo anche vittime.
La geografia italiana, specie il Nord, con i suoi rilievi e le sue coste, non è del tutto immune a dinamiche meteorologiche estreme, e anche se raramente, la cronaca storica ci racconta di eventi meteo estremi che hanno attraversato decine di chilometri lasciando dietro di sé paura e distruzione.
Una transizione tra stagioni che saprà già di Estate
Il passaggio dalla PRIMAVERA all’ESTATE si presenta quest’anno con tratti decisamente più vivaci, e in molti casi più aggressivi. I temporali in arrivo, specialmente sul Nord Italia, si prevede che siano molto elettrici, con un’altissima frequenza di fulmini, in particolare di tipo nube-nube, ovvero scariche che non raggiungono il suolo ma illuminano il cielo in modo spettacolare e continuo.
La componente scenografica però non deve distogliere l’attenzione dai possibili rischi connessi, tra cui le grandinate con chicchi di dimensioni rilevanti, in grado di danneggiare veicoli, coltivazioni e strutture.
Per approfondimenti scientifici sul comportamento dei temporali in regime di cambiamento climatico, è utile consultare studi come quelli pubblicati su Nature Geoscience e American Meteorological Society, che analizzano l’aumento dell’intensità e della frequenza dei fenomeni convettivi violenti nelle medie latitudini. (METEOGIORNALE.IT)
