
(METEOGIORNALE.IT) Non si ravvisano particolari “ripensamenti” da parte dei centri di calcolo in riferimento alla evoluzione per il prosieguo di questo maggio.
Da diversi giorni, oramai, nelle simulazioni modellistiche di un po’ tutti i modelli globali, va delineandosi una evoluzione piuttosto compromessa per il Mediterraneo centrale e, naturalmente, anche per l’Italia.
Dopo un certo temporaneo aumento della pressione proprio nel corso di questo fine settimana, ma aumento piuttosto effimero e, comunque, ancora con infiltrazioni di aria umida da Ovest/Nord Ovest responsabili di diffusi rovesci e temporali soprattutto nelle ore più calde del giorno, la circolazione tornerà a compromettersi via via in maniera più seria, nel corso della prossima settimana, ancor più da metà mese.
In una prima fase, cioè a inizio della settimana prossima, l’evoluzione computerebbe una progressiva interazione, proprio in corrispondenza della nostra penisola, tra aria fresca continentale, legata a un centro di bassa pressione a carattere freddo sull’Est Europa, e correnti umide da Ovest, queste spinte da un nucleo depressionario atlantico, in progressivo avanzamento dalla Penisola Iberica verso il Mediterraneo centro-meridionale.
Ne conseguirebbe una fase temporalesca piuttosto accesa, con fenomeni, soprattutto diurni, diffusi al Nord, ma piuttosto presenti un po’ su tutto il Centro Sud, specie sulle aree interne.
Naturalmente si tratterebbe di fenomeni a prevalente carattere di rovescio o temporale, in diversi casi anche di forte intensità. Un secondo step, computerebbe una vera azione depressionaria, decisamente più significativa in termini di perturbabilità proprio a cavallo di metà mese, tra il 15/16 ed il 17 e 18 maggio.
In questi tre/quattro giorni, un nucleo perturbato di matrice oceanica raggiungerebbe il Mediterraneo centro-meridionale con azione mediamente tra l’Algeria, la Tunisia, la Sicilia, il basso Tirreno e lo Ionio occidentale.
Il tempo peggiorerebbe in maniera ancora più consistente, in particolare al Sud, sulle isole maggiori e sul medio Adriatico, aree più esposte alla circolazione ciclonica, con rovesci e temporali diffusi.
Fenomeni più forti su Calabria, Nord/Nordest Sicilia, su Sudest Sardegna, di buona consistenza sul resto del Sud e sul medio Adriatico. Rovesci e temporali diffusi su Lazio, Umbria, Marche, Nord Appenino, Piemonte, Centro Nord Lombardia e su Alpi e Prealpi Centro orientali, un po’ meno ricorrenti, ma spesso presenti, anche sul resto d’Italia.
La collocazione piuttosto bassa del centro depressionario, favorirebbe un richiamo ancora più deciso di correnti piuttosto fresche continentali, in misura tale che la fase dal 15 al 20 maggio potrebbe configurarsi quella più fresca in via generale e di più per le aree adriatiche e relative appenniniche, con 4/5° costantemente sotto media, ma più fresco in via generale un po’ su tutto il paese.
Per il corso della terza decade di maggio, probabilmente condizioni depressionarie via via meno esasperate, tuttavia non si intravedono promontori anticiclonici particolarmente sostanziosi.
Benchè possano esserci maggiori tentativi espansionistici dell’alta pressione subtropicale, questi non sembrerebbero particolarmente ostinati, anzi, si profilerebbe una possibilità costante di infiltrazioni di aria umida e fresca occidentale o anche nordoccidentale verso la nostra penisola, aria responsabile ancora di una diffusa instabilità, soprattutto nelle ore più calde del giorno e da Nord a Sud.
Il contesto termico potrebbe vedere, invece, un progressivo aumento al Centrosud e sulle isole maggiori, magari anche con valori leggermente sorpa media su questi settori, ancora in media, invece, al Nord.
Insomma, un maggio che continua a essere prospettato, nelle simulazioni matematiche, decisamente sotto tono termicamente e piuttosto instabile o, a tratti, anche perturbato, specie nel corso della prossima seconda decade. (METEOGIORNALE.IT)
