Nel corso delle ultime 24 ore, le mappe hanno subito una netta variazione, quasi come se l’atmosfera avesse cambiato idea all’improvviso. E questo non può essere trascurato. Cambiamenti così repentini nei tracciati previsionali sono spesso indice di un momento cruciale per l’evoluzione stagionale. L’Estate meteorologica, infatti, è ormai vicina: Domenica 1° GIUGNO sarà la data ufficiale di inizio della nuova stagione secondo la convenzione climatica, e con essa ci si attende un cambio di passo.
Ma il quadro sinottico attuale, va detto, non appare ancora del tutto coeso. Sebbene l’Alta Pressione sembri voler farsi spazio con maggiore decisione, soprattutto in ambito europeo, la sua traiettoria precisa resta incerta. Alcuni modelli ci mostrano uno scenario in cui l’anticiclone si impadronisce con forza anche dell’area mediterranea, spingendo verso l’ITALIA un flusso più stabile e caldo. Se questa ipotesi trovasse conferma, allora potremmo parlare di un vero e proprio sprint estivo, con cieli sereni e un netto aumento delle temperature, soprattutto nei settori centro-settentrionali.
Ma non tutti sono d’accordo. Altri centri di calcolo internazionali propongono un assetto alternativo, dove l’Alta Pressione si collocherebbe più a ovest, dominando i cieli della SPAGNA e di parte della FRANCIA. In tal caso, il nostro Paese resterebbe esposto a correnti fresche provenienti da est, un flusso d’aria che scorrendo sul fianco orientale dell’anticiclone potrebbe attivare instabilità atmosferica e tenere a freno il rialzo termico.
Questo tipo di dinamica, se confermata, manterrebbe una certa vivacità nel meteo italiano, con possibilità di temporali soprattutto durante le ore pomeridiane e una difficoltà a consolidare condizioni pienamente estive.
Insomma, siamo in bilico tra due scenari differenti, uno improntato alla stabilizzazione e all’avanzata dell’estate, l’altro più prudente, con ancora residui di primavera turbolenta. E mentre i cittadini iniziano a fare programmi per il ponte del 2 GIUGNO, magari con in mente una gita al mare o in montagna, resta ancora qualche dubbio sulle condizioni meteo che ci accompagneranno nei prossimi giorni.
Quel che è certo è che ci troviamo in un periodo di passaggio, ed è fisiologico che i modelli facciano un po’ di fatica a trovare una linea comune. Occorrerà pazientare ancora qualche giorno, ma le prossime emissioni previsionali saranno decisive per capire se davvero il 1° GIUGNO segnerà l’ingresso definitivo dell’estate meteorologica.