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Home A La notizia del giorno

Strategie per mitigare l’isola di calore nell’area metropolitana di Milano

Andrea Meloni di Andrea Meloni
13 Mag 2025 - 17:50
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Cambiamento climatico
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Milano e l’isola di calore: un’emergenza urbana 

(METEOGIORNALE.IT) Milano è tra le città europee più colpite dal fenomeno dell’Urban Heat Island (UHI), con un’anomalia termica notturna urbana che supera frequentemente i 4-5°C rispetto alle aree periurbane e rurali circostanti. Secondo ARPALombardia e il Politecnico di Milano, l’effetto è particolarmente marcato nelle zone ad alta densità edilizia come Porta Romana, Navigli, Centrale, Bovisa e Nolo, dove la combinazione di suolo impermeabilizzato, cemento riflettente e assenza di ventilazione naturale produce un microclima costantemente più caldo.

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Studi internazionali hanno dimostrato che, per città con simili caratteristiche urbane e climatiche, l’adozione di soluzioni nature-based (NBS) e di interventi architettonici intelligenti può abbattere sensibilmente le temperature medie urbane.

 

Il caso Milano

Secondo il report 2023 del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), Milano ha registrato:

  • 62 notti tropicali (T min > 20°C) solo nell’estate 2022.
  • Una temperatura media urbana estiva superiore di 2,5°C rispetto alle aree boschive lombarde (come la zona del Ticino).
  • Un aumento di +1,6°C della media estiva dal 1991, concentrato soprattutto nella cintura urbana compatta.
  • Valori superiori si registrano nei contesti condominiali, distanti dai parchi, con ventilazione estiva notturna pressoché assente.

Fonte: CMCC Climate.

 

Interventi possibili, già sperimentati altrove

Forestazione metropolitana con il progetto Forestami

Forestami è il più avanzato esempio italiano di risposta sistemica all’isola di calore urbana. Avviato nel 2020 e coordinato da Città Metropolitana di Milano, Politecnico di Milano e Fondazione Falck, prevede la piantagione di 3 milioni di alberi entro il 2030.

Gli studi condotti dal Politecnico di Milano – Dipartimento ABC stimano che, con l’attuazione completa del progetto, si otterrà una riduzione media della temperatura estiva di 2-3°C in alcune aree centrali e una riduzione del particolato PM10 fino al 14% (fonte: Forestami – Report scientifico).

Green roofs e superfici verdi urbane: il caso Bosco Verticale

L’edificio del Bosco Verticale, progettato da Stefano Boeri, ha aperto la strada all’adozione di facciate vegetali e coperture verdi nel contesto urbano milanese. Una ricerca pubblicata su Environmental Science & Policy (2019) mostra come l’edificio, grazie alla vegetazione integrata, abbia ridotto di circa il 30% la temperatura superficiale delle facciate nei mesi estivi (link diretto).

Il modello è stato replicato, con opportune modifiche, anche in città come Singapore, Toronto e Monaco di Baviera.

Pavimentazioni drenanti e ad alta albedo

Un recente studio condotto dall’Università di Firenze in collaborazione con l’Università di Aachen ha dimostrato che l’utilizzo di pavimentazioni riflettenti (cool pavements) e materiali porosi consente un abbassamento delle temperature superficiali fino a 10°C, contribuendo alla riduzione dell’UHI urbano anche in contesti densamente costruiti come Milano Centrale o CityLife.

A Milano, il Comune ha avviato sperimentazioni di asfalti drenanti nella zona di Porta Genova e Via Valtellina, in collaborazione con MM e l’Università Bicocca, seguendo i criteri dell’EPA statunitense (fonte).

Reti verdi e corridoi ecologici urbani

A livello metropolitano, il PIANO URBANISTICO GENERALE DI MILANO 2030 include lo sviluppo di una rete continua di spazi verdi interconnessi, per facilitare la circolazione dell’aria e ridurre l’effetto UHI. Secondo l’EEA (European Environment Agency), questa strategia è efficace nel migliorare il microclima urbano a medio termine (EEA Report – Urban adaptation).

Un modello simile è stato adottato con successo a Lione e Friburgo, dove il raffreddamento urbano è stato stimato in 2,8°C medi estivi grazie a corridoi verdi connessi tra fiumi, parchi e zone residenziali.

  (METEOGIORNALE.IT)

Fonti scientifiche

  • Forestami – Studio scientifico Politecnico di Milano
  • CMCC – Rapporto sul cambiamento climatico urbano in Italia
  • Environmental Science & Policy – Bosco Verticale e temperature urbane
  • EPA – Urban Heat Island Mitigation Strategies
  • European Environment Agency – Urban greening and UHI
  • Urban Climate Journal – Pavement albedo and city temperatures
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Andrea Meloni

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Sono fondatore, editore e responsabile di numerosi portali meteorologici, italiani e internazionali. Oltre che ti siti web di marketing e visibilità, blog personali di nicchia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca. Per questo motivo sono stato definito tra i veterani del web. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza nel campo della meteorologia. Dal 2000 mi occupo di sviluppo di previsioni meteo, progettazione di servizi dedicati alla meteorologia e marketing. La mia formazione precedente mi ha inoltre consentito di acquisire una visione ampia e multidisciplinare. La scuola mi ha fornito strumenti importanti, ma quelli più validi si sono rivelati quelli acquisiti da autodidatta, grazie a un interesse costante per l’innovazione e per la creazione di soluzioni nuove ed esclusive. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, da qui anche altri, recensito alla fine degli anni Novanta nel CD Internet no problem de La Repubblica e citato anche da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, società autostradali, aziende del settore delle energie rinnovabili, società di navigazione, istituti di ricerca di mercato, compagnie assicurative e molte altre realtà italiane ed estere. Creato le previsioni meteo per località per tutto Italia e tutto il Mondo assieme ad un programmatore nel 2000. Quindi, sviluppato con lui modelli matematici di previsione, e poi altri software non meteo, spesso dedicati al marketing delle Aziende. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione di siti web per i clienti, sviluppando, attraverso la mia agenzia web, le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani, attività che dopo il 2013 ho deciso di non gestire più direttamente. Ho inoltre creato il servizio Report Grandine, un prodotto di alta qualità destinato ad aziende che hanno poi generato fatturati per decine di milioni di euro, sia in Italia sia all’estero. Ogni sito meteo da me fondato è di mia proprietà fin dall’inizio ed è stato gestito tramite aziende create appositamente, da solo o insieme a partner. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo (da qui vari viaggi esplorativi), allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, ambito nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Attualmente sono impegnato nell’innovazione digitale e mi sto specializzando nella visibilità sul web, con una particolare attività di ricerca nel settore di Google Discover e il Mondo Google e dei Social Network. La mia propensione, tuttavia, resta quella di essere sempre attivo e creativo, senza limitare le mie attività e le mie ricerche a quanto qui esposto.

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