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Il meteo dei prossimi giorni si preannuncia estremamente instabile su buona parte del territorio italiano, a causa di un’intensa perturbazione atlantica in arrivo dalla Penisola Iberica, che ha già provocato fenomeni eccezionali alle Isole Canarie e su Madeira. L’evoluzione del quadro meteorologico per la settimana entrante lascia intravedere forti piogge, temporali violenti e possibili supercelle, in grado di generare nubifragi su almeno dodici regioni italiane.

 

Le Isole Canarie, conosciute per il loro clima generalmente soleggiato, sono state recentemente interessate da violente piogge che hanno causato l’improvvisa attivazione di canali normalmente asciutti. Lo stesso sistema perturbato si è diretto ora verso la Spagna, che ha vissuto un marzo eccezionalmente piovoso, con precipitazioni da record secondo le osservazioni condivise da ECMWF, GFS e ICON. Piogge che proseguono anche questi giorni.

Questa massa d’aria instabile sta ora guadagnando velocemente l’Italia, dove è attesa a partire da domenica 13 aprile, dando origine a un’intensa fase di maltempo diffuso che dovrebbe perdurare anche nei giorni successivi, potenzialmente fino alle festività pasquali.

 

Le regioni maggiormente interessate saranno: Nord Italia: il maltempo investirà Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. In queste aree sono previste precipitazioni torrenziali, con accumuli anche superiori ai 100 mm in meno di 24 ore. Le zone urbane, come Milano e molte città del Veneto centro-settentrionale, saranno particolarmente esposte.

Centro Italia: la perturbazione si estenderà anche alla Toscana – sia settentrionale che meridionale – oltre che a Umbria e Lazio, dove si prevede un sensibile incremento del rischio idrogeologico. In particolare, il Lazio interno e i versanti tirrenici saranno colpiti da temporali intensi e piogge continue.

Sardegna: sull’isola sono attese nuove piogge abbondanti, specialmente nella parte centro-occidentale, anche se ICON indica picchi anche nel settore orientale, forse in coincidenza di temporanei venti di scirocco.

 

Nonostante in alcune regioni italiane, come la Liguria o i rilievi del Piemonte e della Toscana, siano abituate a forti precipitazioni, la combinazione tra terreno secco e pioggia intensa rappresenta un rischio concreto. Infatti, le forti piogge dopo un lungo periodo siccitoso aumentano la probabilità di frane, smottamenti e allagamenti improvvisi.

I modelli previsionali indicano una persistenza delle piogge per più giorni consecutivi, soprattutto lungo la Pianura Padana centro-orientale, dove l’influenza dell’Adriatico potrebbe favorire lo sviluppo di supercelle temporalesche. La possibilità di temporali violenti è alta anche in Liguria, Toscana, Lazio e Sardegna.

 

Sebbene sia ancora presto per previsioni definitive, le attuali proiezioni lasciano aperta la possibilità che questa lunga fase di maltempo si protragga fino alla Pasqua e ai ponti del 25 Aprile e del 1° Maggio, con ripercussioni rilevanti sui flussi turistici e sugli spostamenti.

Le 12 regioni a rischio – Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Sardegna – potrebbero registrare quantitativi di pioggia superiori alla media mensile, accentuando le criticità sul fronte della gestione del territorio e della sicurezza.

 

Fonti modelli previsionali: ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, GFS – Global Forecast System (NOAA), ICON – Deutscher Wetterdienst.

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