Saliscendi sino al 1° MAGGIO: Meteo spesso instabile, anche sole
Scenario tipicamente primaverile
I principali modelli previsionali internazionali, tra cui ECMWF e NOAA, delineano un’evoluzione meteo-climatica particolarmente complessa, dominata da forti contrasti termici e continue oscillazioni bariche tra perturbazioni atlantiche e tentativi di rimonta anticiclonica subtropicale.
Dopo un avvio segnato dal transito di una perturbazione atlantica attiva, che ha interessato soprattutto il Nordovest, il versante tirrenico centrale e la Sardegna, l’instabilità non sembra voler abbandonare la scena. L’interazione tra masse d’aria fresca oceanica e correnti più calde in risalita dal Nord Africa ha dato origine a sistemi ciclonici capaci di innescare temporali violenti, con fenomeni localmente assimilabili a nubifragi. In diversi casi, sono stati segnalati accumuli pluviometrici superiori ai 200 mm, eventi che hanno aumentato il rischio di allagamenti, frane e smottamenti, specialmente nelle aree montuose e collinari del Nordovest e lungo i bacini fluviali del Tirreno centrale.
La neve, tornata a fare la sua comparsa sulle Alpi anche a quote inferiori ai 1.500 metri , rappresenta un ulteriore indicatore di una primavera dinamica e irrequieta, ben lontana dalla stabilità tipica della stagione. Le grandinate, spesso di media o forte intensità, non sono mancate, segnalando una configurazione meteorologica incline a fenomeni convettivi estremi.
Con l’avvicinarsi del 25 Aprile, la situazione meteo sembra biforcarsi in due possibili scenari : da un lato, i modelli propongono l’ipotesi di una rimonta dell’Anticiclone Africano, che potrebbe garantire una breve ma significativa parentesi di stabilità e caldo anomalo. In questo contesto, le temperature potrebbero superare i 30 gradi Celsius in diverse località del Sud Italia, in particolare in Sicilia e Sardegna, dando il via a una fase prematuramente estiva. Tuttavia, tale scenario resta ancora incerto e temporaneo.
Dall’altro lato, diverse proiezioni numeriche non escludono una nuova incursione instabile di origine nord atlantica , capace di riportare piogge diffuse e temporali proprio in prossimità della Festa della Liberazione. Una simile evoluzione, se confermata, potrebbe compromettere i piani per il lungo ponte, estendendo la variabilità anche ai giorni immediatamente successivi.
La transizione verso Maggio, quindi, resta ancora fortemente condizionata dalla distribuzione irregolare delle alte e basse pressioni , che continuano a contendersi il Mediterraneo centrale. In attesa di conferme più solide da parte dei centri previsionali internazionali, lo scenario meteo per la fine di Aprile si presenta con incognite significative, tra possibilità di bel tempo caldo e soleggiato e nuove fasi perturbate con caratteristiche quasi autunnali.
