Verso il Meteo più classico di PRIMAVERA: i TEMPORALI

Verso il Meteo più classico di PRIMAVERA: i TEMPORALI

Gli acquazzoni, le grandinate, i nubifragi diurni

Possiamo parlare di miglioramento delle condizioni meteo climatiche? Dipende. Dovendo paragonare le prossime giornate a quanto avvenuto nel corso delle ultime settimana certamente sì, il termine miglioramento è senz’altro consono a quel che si prospetta

Ricordiamoci che gran parte del mese di Aprile è stato segnato, pesantemente, da continui assalti depressionari nord atlantici . Al di là degli effetti regionali, evidentemente differenti per ovvi motivi microclimatici, il tempo è stato spesso instabile, a tratti perturbato. Il sole, al contrario, s’è visto con lumicino e le temperature soltanto raramente hanno superato determinati valori.

Tenendo conto di quanto scritto il tempo dei prossimi giorni sarà senz’altro meno pesante , tuttavia è giusto sottolineare la giusta attenzione che dovrà essere prestata alle ore pomeridiane. Difatti stiamo andando incontro a una fase, corta o lunga lo vedremo, caratterizzata da marcata instabilità diurna.

Instabilità diurna significa temporali , temporali che spesso e volentieri si svilupperanno a ridosso dei massicci montuosi e zone limitrofe, pur senza escludere chiaramente sconfinamenti verso aree pianeggianti e costiere in prossimità dei contrafforti marittimi. Sarà instabilità alimentata dall’inserimento d’aria fresca in quota e a tal proposito alcuni centri di calcolo internazionali non escludono possano crearsi le condizioni ideali per l’isolamento delle cosiddette gocce fredde in quota.

Tali strutture, è risaputo, rappresentano una vera e propria spada di Damocle . Difficile ipotizzarne l’esatta collocazione, ma anzitutto andrà stabilita l’eventuale loro presenza. Presenza che se confermata potrebbe accendere ulteriormente la miccia dell’instabilità, che a quel punto potrebbe sfociare localmente in condizioni di tempo perturbato.

Quanto descritto sinora rappresenta lo scenario meteo climatico dei prossimi 7 giorni, diciamo che potrebbe accompagnarci fino all’esordio di Maggio . Se qualcuno, giustamente, si sta domandando se l’Alta Pressione avrà modo di prendere il sopravvento rispondiamo sì, un tentativo potrebbe anche verificarsi ma come detto molto – se non tutto – dipenderà dall’entità delle ingerenze nord atlantiche.

L’aria fresca attesa in quota, infatti, è direttamente ascrivibile alla persistente attività depressionaria nord atlantica e l’inserimento sui nostri mari andrà a limitare l’apporto anticiclonico . Qualora dovesse scemare l’afflusso d’aria fresca ecco che l’Alta Pressione avrebbe modo di prendere il sopravvento e le condizioni meteo climatiche procederebbero spedite verso una stabilizzazione ancora più marcata.