Seguici su Google

L’inverno è arrivato con forza, trovando un’Italia divisa tra freddo artico e alta pressione. Sul versante adriatico, la massa d’aria gelida di origine artica ha portato piogge, temporali sparsi e un drastico crollo termico, con temperature diminuite di oltre 12°C in appena 24-36 ore. Il freddo artico ha fatto sentire la sua presenza, riportando per un attimo l’inverno in pieno Aprile. Tuttavia, il nucleo freddo si sta spostando verso l’Est Europa, permettendo il ritorno di condizioni stabili e soleggiate su gran parte della Penisola. Il sole ha riconquistato il suo ruolo principale, con cieli sereni da Nord a Sud, fatta eccezione per qualche nuvolosità irregolare al Meridione. Le temperature stanno risalendo gradualmente, sebbene rimangano leggermente sotto le medie stagionali lungo il medio-basso Adriatico, dove la ventilazione settentrionale persiste.

 

Ma come vi raccontavamo in altri articoli, a partire dalla Domenica delle Palme le condizioni meteorologiche subiranno un netto stravolgimento, dividendo ancora l’Italia in due parti. E la settimana che porta a Pasqua non sarà da meno, vediamo nei dettagli.

 

Italia spezzata in due dall’anticiclone africano e da una intensa perturbazione

Il prossimo fine settimana potrebbe segnare l’inizio di una fase meteorologica dinamica sull’Europa centro-occidentale, Italia inclusa. Una prima perturbazione è attesa proprio nel weekend, ma sarà solo l’apripista di una serie di fronti instabili che si succederanno nei giorni successivi.

 

Le regioni settentrionali saranno le più esposte: tra il 13 e il 14 Aprile e per gran parte della settimana seguente, il Nord Italia sarà interessato da passaggi perturbati provenienti da ovest, con piogge di intensità variabile alternate a momenti di tregua. I settori alpini, prealpini, il Nord-Ovest e l’alta Toscana potrebbero registrare accumuli pluviometrici significativi. Il Centro Italia sarà coinvolto a tratti, con particolare attenzione alla Toscana, mentre il Sud Italia resterà in una posizione più defilata, con cieli nuvolosi e precipitazioni meno frequenti e disorganizzate.

 

Nonostante il ritorno delle piogge, il freddo non sarà protagonista. Le correnti dominanti, di origine meridionale (Scirocco e Libeccio), porteranno un clima mite o addirittura caldo al Sud Italia, dove le temperature potranno superare i 24-25°C. Al Nord Italia, invece, le temperature saranno più contenute per via della copertura nuvolosa e delle precipitazioni, ma anche qui le minime notturne rimarranno elevate, riducendo l’escursione termica.

Seguici su Google