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Durante la Settimana Santa il quadro meteo sull’Italia appare destinato a subire un radicale peggioramento, proprio in prossimità delle festività di Pasqua e Pasquetta, con potenziali disagi per chi ha in programma spostamenti o attività all’aperto. Dopo una fase iniziale ancora dominata da condizioni stabili, è in arrivo una sequenza di perturbazioni che porteranno con sé piogge abbondanti, grandinate, venti impetuosi e persino trombe d’aria.

 

Fino a sabato stabilità?

Almeno fino a sabato 12 aprile, il nostro Paese beneficerà della presenza di un vasto campo di alta pressione, che manterrà i cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi su quasi tutto il territorio. Le temperature massime risulteranno piuttosto miti, regalando un assaggio di primavera piena. Sarà una parentesi stabile e soleggiata, particolarmente favorevole per le attività all’aperto, prima che il tempo volga rapidamente al peggio.

 

Rottura dalla Domenica delle Palme

A partire dalla Domenica delle Palme, la situazione cambierà repentinamente. Si riaprirà infatti la cosiddetta porta atlantica, un canale preferenziale che permetterà l’arrivo di perturbazioni provenienti dall’Oceano Atlantico. Questo flusso instabile coinvolgerà in modo più diretto il Nord Italia e le aree del medio-alto Tirreno, notoriamente più esposte a questo tipo di correnti umide e instabili.

 

Le regioni del Sud Italia e il versante medio-basso adriatico, invece, inizialmente potrebbero essere solo marginalmente interessate dalle piogge, ma in compenso subiranno un deciso aumento delle temperature, a causa della persistenza dei venti di libeccio e di scirocco, capaci di far schizzare i termometri ben oltre la media stagionale.

 

Settimana Santa agitata

Secondo le attuali proiezioni, saranno tre le perturbazioni attese tra il 13 e il 21 aprile. La prima sarà più debole, fungendo da apripista per le successive, ben più intense. Tra il 16 e il 18 aprile, il passaggio di una seconda perturbazione, accompagnata da un minimo di bassa pressione in formazione sul medio-alto Tirreno, potrà generare una fase di maltempo diffuso con piogge torrenziali, forti raffiche di vento, e grandinate improvvise, soprattutto sulla Val Padana, nel Triveneto e lungo il versante tirrenico centrale.

 

Non si esclude il rischio di nubifragi localizzati, con la possibilità di accumuli pluviometrici ingenti e criticità idrogeologiche su alcuni bacini. Sarà un passaggio meteo cruciale che richiederà massima attenzione, soprattutto in termini di prevenzione e sicurezza.

 

La terza perturbazione, probabilmente la più insidiosa, potrebbe giungere proprio tra Pasqua e Pasquetta, come evidenziato dal modello americano GFS. Ancora una volta, il Nord Italia e il medio-alto Tirreno sembrano essere le aree maggiormente colpite da temporali intensi e piogge battenti, ma vi è una crescente possibilità che anche il Sud Italia e il versante medio-basso adriatico vengano coinvolti, specie il giorno di Pasquetta.

 

Nel frattempo, masse d’aria molto più fredde in discesa dal Nord Atlantico potrebbero spingere le temperature verso un sensibile calo termico, portando valori ben al di sotto delle medie del periodo tra il 20 e il 21 aprile. Non è da escludere la ricomparsa della neve a quote collinari sull’Appennino settentrionale.

 

Siamo quindi alle porte di una delle Settimane Sante più turbolente degli ultimi anni, con uno scenario meteo in rapida evoluzione e ancora soggetto a importanti aggiustamenti previsionali. Nei prossimi giorni sarà fondamentale seguire con attenzione gli aggiornamenti per valutare con maggiore precisione le tempistiche, le intensità e le aree coinvolte da questi fenomeni estremi.

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