
(METEOGIORNALE.IT) Il recente periodo di freddo che ha interessato gran parte del Paese sembra destinato a chiudersi rapidamente, grazie al ritorno – seppur temporaneo – dell’alta pressione delle Azzorre. Questo sistema anticiclonico, pur non essendo particolarmente robusto, riuscirà comunque a garantire una parentesi di stabilità meteo almeno fino a sabato 12 aprile. In questa fase, su buona parte della penisola si avrà un’interruzione delle piogge e un clima più tranquillo, sebbene non del tutto immune da variabilità locale.
Le temperature, che erano scese bruscamente durante l’ondata fredda, sono destinate a risalire in maniera evidente tra giovedì e venerdì. In quei giorni, molte regioni – dal Nord Italia fino al Sud Italia – potrebbero tornare a sfiorare o addirittura superare i 20 °C, portando un primo assaggio di primavera più mite. Saranno soprattutto le aree interne e tirreniche a godere di questo clima più dolce, mentre sulle coste potrebbe insistere qualche brezza fresca.
Ma quanto durerà questa tregua? Le ultime proiezioni meteo indicano una pausa piuttosto breve. Gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli matematici mostrano segnali piuttosto chiari: proprio a partire dalla Domenica delle Palme, l’Italia potrebbe essere nuovamente coinvolta da una fase di maltempo legata alla riapertura della cosiddetta “porta atlantica”. Si tratta di un passaggio che consente a una serie di perturbazioni in arrivo dall’Oceano Atlantico di penetrare nel bacino del Mediterraneo, portando con sé piogge diffuse e temporali intensi.
Il primo impulso perturbato dovrebbe manifestarsi proprio nella giornata di domenica 13 aprile, con un fronte instabile in arrivo da ovest. Le prime aree a essere colpite saranno le regioni del Nord Italia, in particolare Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana. Su questi territori si prevede l’arrivo dei primi episodi di maltempo marcato del mese, con rischio di grandinate locali e raffiche di vento particolarmente forti. Non si esclude la possibilità di eventi temporaleschi improvvisi e violenti.
Parallelamente, il Centro Italia e il Sud Italia saranno interessati da venti di scirocco, i quali contribuiranno a mantenere le temperature molto elevate per il periodo. In alcune zone della Puglia, della Calabria, della Basilicata e della Sicilia, si potranno toccare i 24-25 °C, portando un contesto climatico anomalo per la metà di aprile.
Tuttavia, quella di domenica non sarà che l’avvisaglia di una settimana piuttosto complicata dal punto di vista meteo. Infatti, la Settimana Santa sembra destinata a essere caratterizzata da un persistente scenario di instabilità diffusa, che non si limiterà al Nord-Ovest, ma si estenderà anche su ampie zone del Nord Italia e del Centro Italia. I prossimi aggiornamenti saranno fondamentali per chiarire l’entità delle precipitazioni e l’esatta posizione dei fronti perturbati, ma le premesse fanno pensare a una settimana molto movimentata. (METEOGIORNALE.IT)
