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Home A La notizia del giorno

Previsioni Shock metà Aprile: rischio ALLUVIONI per queste Regioni, in SPIAGGIA le altre

Federico Russo di Federico Russo
08 Apr 2025 - 19:15
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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L’Italia si appresta ad affrontare un nuovo peggioramento delle condizioni meteo nella seconda metà di aprile, con un possibile scenario critico che potrebbe interessare in modo particolare alcune aree del Nord.

 

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(METEOGIORNALE.IT) Dopo una fase interlocutoria, con il ritorno di instabilità su parte del Centro-Nord e un temporaneo respiro estivo al Sud grazie all’afflusso di aria calda dal Nord Africa, i modelli meteorologici stanno tracciando l’evoluzione di una perturbazione potenzialmente molto intensa.

 

I dati più recenti evidenziano, infatti, la formazione e l’approfondimento di un’area ciclonica a ovest dell’Italia, tra le Baleari e i Pirenei, prevista tra mercoledì 16 e giovedì 17 aprile. Questo vortice depressionario, muovendosi lentamente verso la Costa Azzurra, potrebbe generare condizioni di maltempo marcato e duraturo su diverse regioni italiane, soprattutto nel Nord-Ovest.

 

Le zone maggiormente esposte al rischio di fenomeni estremi includono il Piemonte, la bassa Valle d’Aosta, il Ponente Ligure, il Nord della Lombardia, il basso Trentino, l’alto Veneto, il Levante ligure e l’ovest della Sardegna.

 

In questi territori si teme l’arrivo di piogge molto abbondanti, persistenti e concentrate in un arco temporale ristretto, tali da far scattare l’allerta idrogeologica. Secondo il modello americano GFS, infatti, gli accumuli pluviometrici potrebbero superare anche i 100 mm in sole 24 ore, un quantitativo che, sommato alla fusione della neve in quota causata dal rialzo termico, rischia di far salire in modo preoccupante il livello di fiumi e torrenti, con possibili criticità sul fronte idraulico.

 

Le previsioni, però, non sono ancora del tutto univoche: il modello europeo ECMWF, ad esempio, propone una lettura meno allarmante dell’evoluzione ciclonica, stimando un sistema di bassa pressione meno profondo e un impatto meno severo, pur riconoscendo un periodo di maltempo piuttosto attivo e diffuso.

 

La discrepanza tra le proiezioni dei diversi centri di calcolo lascia aperto uno spettro di scenari che verranno meglio delineati nei prossimi aggiornamenti. Nel frattempo, mentre il Nord e parte del Centro dovranno fare i conti con una nuova ondata di piogge e temporali, il Sud si troverà sotto l’influenza di correnti calde di matrice nordafricana.

 

A partire da sabato 13 aprile e in ulteriore intensificazione nei giorni successivi, le temperature saliranno sensibilmente su tutto il Meridione, raggiungendo il loro apice proprio intorno a mercoledì 16 aprile. A 1500 metri di quota si prevedono valori termici fino a 20°C, corrispondenti a temperature estive al suolo, soprattutto nelle zone interne e nelle aree più riparate dal vento.

 

Si delineano dunque due Italie contrapposte: una settentrionale alle prese con piogge intense e rischio idrogeologico e una meridionale proiettata già in una parentesi quasi estiva. La prudenza resta d’obbligo, in particolare nelle zone esposte al rischio di piogge persistenti, dove la combinazione tra fattori meteo e fusione nivale potrebbe creare situazioni potenzialmente critiche. (METEOGIORNALE.IT)

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