
(METEOGIORNALE.IT) Gli scambi meridiani sembrano essere una certezza nel meteo del mese di Aprile che ha appena avuto inizio. La mutevolezza di questo schema è all’origine dell’alternanza di fasi stabili e miti con periodi invece più perturbati e relativamente freddi tali da ricordare l’Inverno che sta andando via.
A far maggiormente notizia potrebbe essere il freddo tardivo che ci colpirà dal prossimo weekend, ma più avanti ci potrebbero essere le prime grosse vampate di caldo africano. Adesso andremo incontro ad alcune giornate davvero fredde dal sapore simil invernale. Tutto ciò inizierà da Domenica 6 Aprile.
Lo sbalzo sarà davvero clamoroso, visto che dapprima avremo un temporaneo aumento termico nei prossimi giorni. In sostanza passeremo dalla Primavera inoltrata al quasi Inverno nell’arco di appena un giorno. In appena 24-36 ore ci sarà una brusca retromarcia verso un clima frizzante e persino pungente.
Tutto questo si concretizzerà tra Domenica 6 Aprile e l’inizio della nuova settimana. La causa sarà da ricondurre alla discesa di una massa d’aria gelida verso l’Europa Centro-Orientale che poi si farà strada fin verso l’Italia, scorrendo lungo il fianco meridionale dell’Anticiclone nordico con massimi sul Regno Unito.
Questo flusso freddo irromperà in modo alquanto brusco, trasportato da venti di di Grecale. Passeremo dalla calma alla buriana invernale, visto che fino a Sabato le temperature saranno da piena Primavera, specialmente al Nord e sui versanti tirrenici dove avremo vero tepore con massime localmente di 22-24 gradi.
Fase acuta del freddo tardivo ad inizio settimana, poi termometri in lenta risalita
Il raffreddamento, atteso da Domenica, sarà più marcato inizialmente al Nord-Est e sulle regioni adriatiche. Il tracollo termico sarà maggiore in quota sulle alture collinari e montuose dove si potranno perdere fino a 10 gradi e più, tanto che sulle aree più esposte ci sarà anche il ritorno della neve.
Il freddo dilagherà ad inizio settimana su tutta la Penisola con temperature che faticheranno a superare i 15 gradi, tranne che sulle Isole Maggiori che saranno appena lambite dall’aria fredda. In questa fase l’irruzione artica raggiungerà il clou, con valori termici quasi ovunque sotto media e freddo acuito dai venti sostenuti.
Il calo termico continuerà poi nei giorni a seguire, in particolare tra la notte e il primo mattino quando si presenteranno condizioni favorevoli per gelate localmente su aree di fondovalle e pianure interne al Centro-Nord. Il rischio gelate rappresenterà un’insidia per le coltivazioni primaverili e per i vigneti.
La fase fredda dovrebbe man mano stemperarsi, con temperature che si riporteranno verso valori tipici per il periodo già da metà della prossima settimana al Nord ed in Toscana. Il freddo continuerà a persistere, sebbene in graduale attenuazione, al Sud e sul medio-basso versante adriatico. (METEOGIORNALE.IT)
