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Un’ondata di freddo tardivo sta dominando il panorama meteo su gran parte d’Italia, creando un brusco ritorno a condizioni tipicamente invernali. Nelle prossime due notti le temperature scenderanno addirittura sotto lo zero, specialmente nelle aree interne del Centro Italia e del Nord Italia, complice la presenza di cieli limpidi nelle ore notturne che favoriscono la dispersione del calore.

 

Da gelo a tepore: l’altalena meteo di Aprile

L’ondata di freddo si farà sentire almeno fino a martedì, rendendo necessario rispolverare giacche pesanti e accessori invernali. Solo a partire dalla metà della settimana, grazie alla temporanea rimonta di un campo di alta pressione, si assisterà a una graduale ripresa delle temperature. Tuttavia, questa fase più stabile durerà poco: già da venerdì, nuovi scenari si delineano all’orizzonte, con il ritorno di una circolazione atmosferica decisamente più vivace, tipica della primavera avanzata.

 

Il weekend del 13 aprile sarà segnato da un’accelerazione nei cambiamenti meteo: l’Europa occidentale sarà interessata da forti correnti atlantiche, le quali si insinueranno nel bacino del Mediterraneo, portando perturbazioni e instabilità sul settore tirrenico, in particolare nel Nord Italia e sul medio-alto Tirreno. Ma il dettaglio più significativo di questa nuova fase sarà l’afflusso di aria calda in risalita diretta dal Nord Africa.

 

Caldo anomalo in arrivo al Sud

A partire da sabato, la temperatura inizierà ad aumentare in maniera sensibile in molte zone del Sud Italia e nelle Isole Maggiori, dove la massa d’aria africana farà impennare i termometri. In particolare, tra domenica 13 e lunedì 14 aprile, si prevedono valori compresi tra i 25 e i 28 °C in diverse aree, dalla Puglia fino alla Sicilia, passando per la Calabria. Alcune zone interne della Sicilia settentrionale e orientale, così come della Calabria, potrebbero addirittura sfiorare i 30 °C, riportando alla mente i valori tipici di fine maggio o inizio estate.

 

Questo episodio di caldo anomalo, che potremmo definire un vero e proprio anticipo d’estate, non sarà un caso isolato. I modelli previsionali indicano la possibilità di un secondo impulso caldo intorno al 17-18 aprile, a causa di un’altra sciroccata, che riporterebbe nuovamente temperature elevate al Sud Italia.

 

Il mese di aprile si conferma, anche quest’anno, come un periodo di forti contrasti meteo. Alla fredda irruzione artica seguirà infatti una fase quasi estiva, testimoniando l’instabilità e la variabilità che caratterizzano sempre più il clima del nostro Paese. Le prossime giornate si prospettano quindi all’insegna di un meteo imprevedibile, con colpi di scena che andranno monitorati costantemente.

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