Caldo o Freddo? Pioggia o Sole? La scelta Meteo più difficile
Maggio ci metterà davanti a una scelta
Se c’è una cosa che abbiamo ribadito più volte nei nostri approfondimenti meteo-climatici quotidiani, è che i gusti non si discutono . Non si mettono in discussione, si rispettano e basta. Non si può certo pretendere che ciò che a noi appare gradevole debba esserlo anche per gli altri. Qualcuno potrà senz’altro condividere le nostre preferenze, ma spesso rimarrà sconosciuto.
In questo senso, la nostra linea editoriale cerca di mantenere una posizione di equilibrio . Difficilmente vi capiterà di leggere prese di posizione nette, almeno quando si tratta di esprimere preferenze personali sulle condizioni del tempo. Le nostre prese di posizione, quelle vere, si fondano su una sola bussola: la normalità climatica. Ed è proprio questa che diventa centrale quando si verifica un evidente scostamento dalle medie stagionali. Quando il meteo devia, quando le anomalie termiche diventano pronunciate, allora sì, lo diciamo chiaramente, lo sottolineiamo con forza, che si tratti di un caldo eccessivo o di un freddo anomalo.
Aprile, ad esempio, ha proposto un po’ di tutto, per tutti i gusti . Chi ha potuto godere i primi tepori tardo primaverili, in qualche caso addirittura estivi, chi al contrario ha dovuto sopportare piogge fin troppo abbondanti. E poi c’è stato persino il freddo, perché certe temperature registrate erano tipiche dei mesi invernali, non certo primaverili. Idem Marzo, ma il bilancio del mese scorso è stato affrontato a tempo debito.
Scrivere che “è giusto così” non è una dichiarazione d’amore né per il caldo né per il freddo . Vuol dire, semplicemente, mettere ordine nella narrazione meteorologica, ristabilire un criterio oggettivo che non si lasci trascinare dalle impressioni del momento. Non possiamo limitarci a descrivere le condizioni meteo, a commentarle in modo sterile. Sarebbe troppo comodo, troppo superficiale.
Il nostro compito, invece, è dare profondità . È mettere in evidenza ciò che merita attenzione, ciò che rappresenta un’anomalia, un’eccezione, un evento degno di nota. Senza mai scadere nella banalità o nel sensazionalismo che, purtroppo, spesso inquina la comunicazione previsionale. I gusti, sì, sono gusti. Ma sappiate che chi lavora in questo campo, chi ha fatto del meteo una professione e una passione, finisce col trovare interesse in ogni sfumatura del cielo. È un coinvolgimento che va oltre il semplice lavoro.
Voi, che leggete con pazienza e attenzione i nostri editoriali, siete liberi di parteggiare per il sole o per la pioggia, per l’inverno o per l’estate . E nessuno potrà dirvi che state sbagliando. Perché il meteo è anche questo: un racconto personale, un’emozione che cambia di giorno in giorno.
