Ciò non toglie che uno scenario meteorologico di quel tipo sia in grado di lasciare il segno anche in Primavera, talvolta anche a stagione inoltrata. Aprile, si sa, è capace di tutto e il contrario di tutto e mai come quest’anno potrebbe assumere caratteristiche di volubilità estrema.
Gelo sì, ma anche caldo e si sa, col caldo proveniente dal Nord Africa non si scherza. Ma sarà bene procedere con cautela, procedere step by step, perché prima ci sarà il gelo, poi si vedrà. Per quel che concerne il gelo è praticamente certo, certo che andrà a colpire pesantemente i settori orientali del vecchio continente, dopodiché vedremo.
Vedremo se sarà in grado, come sembra, di estendersi sulle nostre regioni. Effetti diretti o indiretti, vedremo, quel che è certo è che nel corso della prossima settimana le temperature potrebbero subire un gran bello scossone. Peraltro il miglioramento ormai alle porte farà sì che i termometri – complice il riscaldamento diurno – rialzino la testa.
Quindi provate a immaginare quel che potrebbe succedere qualora l’aria gelida dovesse riuscire a sfondare in Italia. Un crollo termico con pochi precedenti, un vero e proprio scivolone di oltre 20°C. Perché poi ci sarebbe l’instabilità atmosferica scatenata dagli inevitabili contrasti termici ed allora ecco che nubi e precipitazioni potrebbero incentivare ulteriori cali.
La neve? Beh, vedremo. In questo momento è prematuro parlarne, certo è che qualora dovesse attivarsi l’instabilità non ci stupiremmo affatto se dovessero scatenarsi i temporali di neve. Temporali che sarebbero capaci di portare la neve a quote decisamente insolite, certamente sin sulle colline.
E poi? Calma, mai come in questo periodo è necessario non correre, rischieremmo di cadere. Comunque sia siamo certi del fatto che Aprile si appresta a lasciare il segno e che segno! Potrebbe fare la storia, magari non da noi ma in diverse zone europee senz’altro perché lo ripetiamo, le condizioni meteo climatiche che stanno per attivarsi sono qualcosa di davvero incredibile.
A questo punto mancherebbe il caldo, quello forte, quello africano, quello capace di portarci l’Estate. Un sussulto d’Estate, magari breve, magari no, ma anche quella sarebbe storia. E in quel caso, fidatevi, l’Italia sarebbe in prima linea.