(METEOGIORNALE.IT) Il Monte Kanlaon, situato sull’isola di Negros nelle Filippine, ha registrato una potente eruzione esplosiva che ha proiettato una colonna di cenere vulcanica fino a 4 chilometri di altezza, pari a circa 2,5 miglia. L’evento ha portato all’elevazione dello stato di allerta a livello 3, indicando agitazione magmatica e possibili nuove eruzioni esplosive nel breve periodo.
A seguito dell’eruzione sono stati registrati fino a 23 terremoti vulcanici giornalieri nei pressi del cratere. Oltre 9.200 persone sono già state evacuate da La Castellana, La Carlota, Bago e Canlaon City, con il supporto di 366 agenti della Polizia Nazionale Filippina (PNP). Di questi, 90 agenti sono stati assegnati alla sorveglianza dei centri di evacuazione, mentre gli altri supportano le operazioni di evacuazione preventiva coordinate dagli enti locali.
Il Philippine Institute for Volcanology and Seismology (PHIVOLCS) ha raccomandato che le comunità entro un raggio di 6 km dal cratere restino evacuate, a causa della minaccia di colate piroclastiche, proiettili balistici, frane, cenere e altri pericoli vulcanici. È stato sottolineato che, in caso di piogge intense, le ceneri e i materiali depositati sui versanti possono causare lahan (colate di fango) e flussi di sedimenti verso le aree sud e ovest del vulcano.
Le colonne di cenere vulcanica rappresentano anche un grave rischio per la salute respiratoria, in particolare per chi soffre di patologie preesistenti. L’uso di mascherine ben aderenti può fornire una certa protezione. Le autorità dell’aviazione civile hanno emesso un avviso per evitare i voli nelle vicinanze del vulcano, poiché le ceneri vulcaniche possono danneggiare i motori degli aerei.
Il Foreign Commonwealth and Development Office del Regno Unito ha emesso un avviso per i viaggiatori diretti nelle Filippine, raccomandando di evitare le aree vulcaniche durante e dopo forti piogge. I turisti britannici sono invitati a monitorare i notiziari locali e a seguire le indicazioni delle autorità locali per evitare situazioni di pericolo.
Sebbene non si siano osservati aumenti significativi nei segnali sismici, nella deformazione del suolo o nei gas vulcanici dopo l’eruzione, gli esperti non escludono ulteriori esplosioni a breve termine. In uno scenario più grave, il vulcano potrebbe passare a colate laviche e attività di fontane di lava. Le autorità filippine e le agenzie di emergenza restano in stato di massima vigilanza. (METEOGIORNALE.IT)
