Eruzione a Yellowstone: rischi concreti per l’agricoltura e il traffico aereo in Italia

Eruzione a Yellowstone: rischi concreti per l’agricoltura e il traffico aereo in Italia

Sicurezza aerea italiana sotto minaccia: uno scenario reale

Una supereruzione vulcanica a Yellowstone avrebbe effetti immediati e gravi sul traffico aereo globale , e l’Italia ne subirebbe l’impatto con ritardi, cancellazioni e chiusura degli aeroporti più importanti nel giro di poche ore o giorni.

La cenere vulcanica , composta da microparticelle vetrose affilate , è in grado di danneggiare i motori a reazione, fondendosi all’interno delle turbine a temperature superiori ai 1.000 °C , causando spegnimenti improvvisi dei motori e perdita di potenza . Già nel 1982, un Boeing 747 della British Airways volò inconsapevolmente dentro una nube vulcanica prodotta dal Monte Galunggung in Indonesia: tutti e quattro i motori si spensero in volo , prima di essere riaccesi miracolosamente una volta usciti dalla nube.

Il modello simulativo pubblicato da Alan Robock , climatologo della Rutgers University, prevede che una supereruzione VEI 8 genererebbe una colonna eruttiva di oltre 40 chilometri d’altezza, iniettando miliardi di tonnellate di ceneri fino alla stratosfera , dove le correnti a getto trasporterebbero il particolato verso l’Europa nel giro di pochi giorni .

La rete aeroportuale italiana — da Fiumicino a Malpensa , da Orio al Serio fino a Capodichino — sarebbe soggetta a blocchi temporanei o permanenti . Le autorità come ENAV e ENAC si troverebbero costrette a sospendere i voli per precauzione, come avvenne nel 2010 durante l’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull , che paralizzò il traffico aereo europeo per oltre sei giorni , causando una perdita stimata di 1,7 miliardi di euro .

Secondo l’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA), i rischi derivanti da una nube vulcanica dipendono non solo dalla concentrazione di particelle, ma anche dalla durata dell’esposizione e altitudine del volo . In caso di eruzione Yellowstone, le traiettorie delle nubi di ceneri raggiungerebbero probabilmente l’Italia centrale e settentrionale, con particolare impatto sul corridoio ad alta densità aerea tra Milano, Roma e il centro Europa .

Fonte: EASA – Guidance on volcanic ash

Agricoltura italiana sotto assedio: conseguenze da “inverno vulcanico”

La seconda, ancor più drammatica conseguenza per l’Italia, riguarderebbe la produzione agricola , già sensibile ai cambiamenti climatici. Una supereruzione provocherebbe un drastico raffreddamento globale attraverso la formazione di aerosol solfatici in alta atmosfera, capaci di riflettere la luce solare e innescare un “inverno vulcanico” .

Secondo gli studi condotti dal National Center for Atmospheric Research (NCAR) e pubblicati su Nature Communications , le temperature medie globali potrebbero crollare di fino a 5 °C nei primi 2-3 anni dopo l’evento. L’Italia, situata nella fascia temperata, sarebbe particolarmente vulnerabile a:

• Gelate primaverili ed estive , con distruzione dei germogli e delle fioriture.

• Ritardi nei cicli di crescita delle colture come grano, mais, orzo, vite e ulivo .

• Piogge acide causate dalla combinazione tra cenere e anidride solforosa, che altererebbero il pH del suolo, danneggiando i microrganismi fondamentali per la fertilità .

• Siccità prolungate , alternate a precipitazioni estreme e grandinate, a causa di un’alterazione del jet stream europeo .

Stime dell’ European Environment Agency (EEA) indicano che già un abbassamento medio di 2 °C durante il periodo vegetativo potrebbe causare un calo del 40% della resa agricola per il mais nella Pianura Padana . L’effetto sarebbe amplificato da condizioni di scarsa luminosità solare , compromettendo la fotosintesi e quindi la crescita di qualsiasi coltura fotosensibile.

In regioni come la Sicilia e la Calabria , la viticoltura e la produzione di agrumi potrebbero crollare per la mancanza di ore di luce e il brusco calo termico. A Nord, in Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna , i caseifici legati alla produzione di foraggio e cereali per l’allevamento vedrebbero interrotta la catena produttiva, con effetti devastanti sull’intero comparto lattiero-caseario .

Fonte: Nature Communications – Supervolcano climatic aftermath

Crisi alimentare e instabilità economica

Le riserve alimentari nazionali , secondo dati ISTAT, garantirebbero l’autonomia dell’Italia solo per poche settimane. In caso di perdita sistemica delle colture di base , il Paese dovrebbe fare affidamento sulle importazioni , che però sarebbero compromesse dal blocco aereo e marittimo globale. Il Ministero dell’Agricoltura (MASAF) dovrebbe predisporre piani di razionamento del cibo , con priorità per ospedali, scuole e centri d’accoglienza.

Il collasso agricolo avrebbe effetti moltiplicativi su occupazione, PIL nazionale, export agroalimentare e sicurezza alimentare urbana . Le aree rurali potrebbero registrare esodi verso le città , mentre i centri urbani andrebbero incontro a fenomeni di speculazione alimentare , accaparramento e disordini sociali , in particolare nei quartieri economicamente fragili.

Fonte: EEA – Agriculture and climate change

Effetti persistenti nel tempo

Secondo una simulazione pubblicata su Scientific Reports dal team di Harvard University e MIT , l’effetto combinato tra riduzione di temperatura, luce solare e fertilità del suolo potrebbe durare da 5 a 15 anni . Le politiche di adattamento agricolo dovrebbero prevedere l’introduzione di sementi più resistenti , serre con luce artificiale , idroponica , e un massiccio piano statale di sussidi per evitare l’abbandono delle campagne.

La FAO ha già incluso l’eventualità di supereruzioni tra i “megashock” agricoli globali , proponendo l’adozione di strategie coordinate tra Paesi UE per costruire stock alimentari condivisi , rafforzare le reti di distribuzione alimentare e garantire la sopravvivenza delle aziende agricole .

Fonte: FAO – Global agriculture megashocks