(METEOGIORNALE.IT) La PRIMAVERA di questi ultimi anni sta mostrando un’INSTABILITÀ sempre più marcata, e il meteo (il tempo che fa) sembra confermare questa tendenza con sbalzi di TEMPERATURA e fenomeni meteorologici fuori dalla norma. Anche in EUROPA, che spesso vive un periodo stagionale tranquillo, si stanno verificando ONDATE DI FREDDO impensate e perfino episodi di gelo che si alternano a momenti di clima eccezionalmente tiepido, se non caldo, con dei record di temperatura elevata ogni mese.
Il CAMBIAMENTO CLIMATICO in corso è ritenuto responsabile di simili variazioni, contribuendo a esasperare i contrasti termici e a produrre condizioni meteo imprevedibili.
Queste oscillazioni non si limitano al VECCHIO CONTINENTE, poiché la situazione appare ancora più complessa negli STATI UNITI. Centinaia di TORNADO si sono sviluppati questi giorni rapidamente, seguiti da nevicate insolite in territori come il TEXAS, zona in cui le precipitazioni nevose erano un tempo molto rare, se non assenti durante la PRIMAVERA. È dunque evidente come l’incremento dei contrasti termici possa scatenare fenomeni intensi, capaci di spingersi anche in località che, in passato, non venivano toccate da eventi così violenti.
Le ragioni di questa notevole turbolenza risiedono nelle dinamiche su grande scala del CLIMA globale. Il continuo riscaldamento terrestre, anche di frazioni di 1°C, amplifica la capacità dell’atmosfera di generare contrasti violenti. I flussi d’aria calda, più intensi e ricchi di UMIDITÀ, si scontrano con masse d’aria più fredde, dando luogo a sistemi perturbati di grande potenza. Qualche giorno fa, un esempio concreto si è manifestato con una TEMPESTA di forza inusuale che ha investito con venti da URAGANO MADEIRA e le ISOLE CANARIE, originando anche ALLUVIONI LAMPO e NUBIFRAGI localizzati.
Su MADEIRA, in particolare, le precipitazioni si sono trasformate in NEVE sulla sommità montuosa, a un’altitudine che sfiora appena i 1800 metri. Quest’ISOLA gode di un clima SUB-TROPICALE, ideale per la coltivazione di frutti esotici e banane, condizioni che di norma rendono il paesaggio immune a nevicate frequenti. Eppure, questo semestre freddo si sono verificati episodi nevosi che hanno sorpreso gli abitanti e gli studiosi, i quali sottolineano come l’aumento dei contrasti termici stia portando a fluttuazioni meteo estreme.
Il continuo CAMBIAMENTO CLIMATICO ridisegna le caratteristiche di molte regioni del Mondo, trasformando la PRIMAVERA in un periodo sempre più incerto dal punto di vista meteo. È possibile che in futuro assisteremo a fasi miti e soleggiate, seguite da ondate di freddo intenso con brevi ma violenti FENOMENI TEMPORALESCHI. Anche zone considerate stabili, come il SUD EUROPA, potrebbero subire maggiori influenze da correnti provenienti dal Nord, innescando repentini cali di temperatura e precipitazioni fuori stagione.
Le simulazioni scientifiche indicano come gli effetti del CAMBIAMENTO CLIMATICO non si limiteranno a eventi estremi isolati, ma potrebbero intensificarsi se non verrà invertita la tendenza all’aumento delle emissioni di GAS SERRA. Le fluttuazioni meteo e le temperature anomale stanno già mettendo alla prova settori economici fondamentali, come l’agricoltura, che fatica a gestire la programmazione delle colture, soggette a sbalzi termici e precipitazioni impreviste. Inoltre, l’impatto sugli ecosistemi naturali rischia di essere rilevante, poiché piante e animali si trovano improvvisamente di fronte a situazioni climatiche che non coincidono più con i ritmi stagionali consolidati.
L’espressione “clima folle” sintetizza in modo popolare una realtà molto più complessa. Il meteo altalenante a cui assistiamo è, infatti, uno specchio dell’EQUILIBRIO PRECARIO esistente tra i vari fattori che regolano la TEMPERATURA atmosferica e le dinamiche oceaniche. Le precipitazioni torrenziali, i lunghi periodi siccitosi, le improvvise nevicate e i venti di intensità estrema rientrano in un quadro di STRESS CLIMATICO che coinvolge l’intero Pianeta, senza risparmiare nessun CONTINENTE.
In passato, le stagioni avevano una progressione più graduale, mentre oggi l’incremento dell’ENERGIA disponibile nell’atmosfera sembra contribuire a esasperare i fenomeni, generando variazioni brusche e imprevedibili. Il CAMBIAMENTO CLIMATICO va dunque inteso come una vera e propria spinta verso una maggiore VARIABILITÀ, in grado di accentuare sbalzi termici e situazioni meteo anomale. (METEOGIORNALE.IT)

