
(METEOGIORNALE.IT) Negli ultimi giorni abbiamo individuato il momento in cui si verificherà un cambiamento importante delle condizioni meteo, ormai prossimo a concretizzarsi. Si tratta di una trasformazione di rilievo, destinata a influenzare in modo evidente gran parte del Paese.
Anche in questa circostanza, il principale responsabile sarà il Nord Atlantico, con un’estesa e profonda area di Bassa Pressione che inizierà a formarsi tra la Francia e la Penisola Iberica. In una fase iniziale, gli effetti si faranno sentire anche sotto il profilo delle temperature, con un deciso rialzo termico nel Sud Italia.
L’evoluzione
Successivamente, nel momento in cui la perturbazione riuscirà a spostarsi liberamente verso il Mediterraneo, si assisterà a un generale calo delle temperature, che torneranno a valori più conformi al periodo. Questo sviluppo darà origine a una fase di maltempo estesa, con un primo impatto sulle regioni occidentali, in particolare il versante tirrenico e il Nordovest, per poi propagarsi gradualmente a tutto il territorio nazionale.
La settimana prossima (da Lunedì 24) si preannuncia particolarmente instabile dal punto di vista meteorologico. L’analisi approfondita dei principali modelli previsionali permette di affermare che il maltempo potrebbe persistere per tutta la prima parte della settimana. Alcune previsioni, tutt’altro che rassicuranti, suggeriscono persino la possibilità che questa fase perturbata si estenda fino al fine settimana.
Ma cosa dobbiamo aspettarci esattamente? Al momento, risulta complesso entrare nei dettagli più specifici, poiché questi aspetti verranno chiariti progressivamente con l’aggiornamento dei modelli matematici ad alta risoluzione, i quali forniranno informazioni più precise, soprattutto riguardo all’intensità dei fenomeni atmosferici.
Piogge intensissime
Le precipitazioni dovrebbero risultare continue e, in alcune zone, particolarmente abbondanti. Un ulteriore elemento da tenere in considerazione riguarda i contrasti termici che potrebbero manifestarsi, favorendo lo sviluppo di celle temporalesche intense. Questa dinamica potrebbe accentuare la forza delle piogge e, secondo alcune stime, gli accumuli pluviometrici potrebbero superare i 200 mm in alcune aree.
Tuttavia, tali dettagli dovranno essere confermati con il procedere dell’evoluzione meteorologica. Lo stesso discorso vale per le nevicate sulle Alpi, che, sin da ora, si preannunciano particolarmente abbondanti. Alla luce di tutto, le condizioni atmosferiche sono prossime a un nuovo peggioramento meteo, significativo e potenzialmente duraturo, con possibili ripercussioni fino alla fine di Marzo. (METEOGIORNALE.IT)
