
(METEOGIORNALE.IT) Il ritorno dello Scirocco nei prossimi giorni potrebbe provocare un fenomeno marino particolarmente insidioso: lo Storm Surge, conosciuto anche come “onda di tempesta”. Questo evento, causato da una combinazione di fattori atmosferici e oceanografici, può generare un innalzamento eccezionale del livello del mare, amplificando il rischio di mareggiate violente lungo le coste italiane.
L’effetto dello Storm Surge è già stato osservato più volte lungo il litorale italiano, in particolare in aree vulnerabili come la Laguna di Venezia. Questo fenomeno si verifica quando forti venti di Scirocco sospingono grandi masse d’acqua verso la costa, determinando un incremento del livello marino e possibili inondazioni nelle zone più basse del litorale.
Anche la pressione atmosferica gioca un ruolo chiave: una bassa pressione riduce la forza esercitata dall’aria sulla superficie marina, facilitando un ulteriore sollevamento delle acque. Inoltre, la morfologia della costa influisce notevolmente sull’intensità dell’evento: baie e golfi, per la loro conformazione, tendono a concentrare e amplificare la forza delle onde, aumentando il rischio di allagamenti.
Meteo, mareggiate e conformazione del fondale: un mix esplosivo
La pendenza del fondale marino è un altro elemento determinante. Aree con fondali bassi e inclinazioni graduali favoriscono l’avanzata dell’acqua in modo più esteso rispetto a zone con fondali ripidi. Questo significa che, in alcune aree, lo Storm Surge può penetrare più in profondità nell’entroterra, aggravando i danni.
Un ulteriore elemento di pericolosità è rappresentato dalla mareggiata incrociata. Quando onde provenienti da direzioni diverse si sovrappongono, la loro energia si somma, creando un moto ondoso particolarmente intenso. Questo fenomeno può accentuare l’azione erosiva del mare e complicare ulteriormente la gestione delle condizioni meteorologiche avverse.
Venezia e il ruolo del MOSE: una difesa efficace ma non sufficiente
Nelle ultime settimane, Venezia ha affrontato livelli di marea particolarmente elevati, con episodi di acqua alta che hanno minacciato la città e la sicurezza dei suoi abitanti. Senza l’attivazione del MOSE, il sistema di paratoie mobili, le mareggiate avrebbero potuto causare allagamenti estesi e danni ingenti. Ancora una volta, questa barriera ha dimostrato la sua cruciale importanza nel contenere gli effetti delle maree straordinarie.
Tuttavia, nonostante la sua efficacia, il MOSE da solo non basta. La gestione del problema richiede strategie di difesa costiera a lungo termine, soprattutto in un contesto di cambiamenti climatici che rendono sempre più frequenti eventi meteorologici estremi e variazioni anomale del livello del mare. (METEOGIORNALE.IT)
