Questo è il vero Meteo di PRIMAVERA. O forse no...
Dipende da cosa si intende per normalità stagionale
Perché parliamo di distinzione solo formale? Per il semplice motivo che, al di là delle definizioni tecniche e delle date ufficiali, il comportamento del tempo nel corso del mese di marzo ci sta già proiettando a tutti gli effetti nella stagione primaverile.
Altro che inverno . Basta guardarsi attorno, osservare il tipo di tempo che stiamo vivendo e confrontarlo con quello che ci si aspetterebbe da una coda d’inverno per rendersi conto che, almeno per ora, non c’è paragone. Il trend in atto è pienamente primaverile, e non è soltanto una sensazione: lo confermano i dati, lo testimoniano le temperature, lo racconta il cielo con le sue dinamiche.
Vale la pena sottolinearlo, perché se è vero che la primavera astronomica è iniziata solo da pochi giorni, è altrettanto vero che – climaticamente parlando – stiamo già sperimentando da settimane un contesto meteo coerente con questa stagione. Non c’è stato alcun vero colpo di coda dell’inverno, almeno non nel senso classico del termine . Nessuna ondata di gelo, nessuna nevicata improvvisa in pianura, nessun break che ci abbia fatto dubitare del passaggio stagionale. E ora che si preannuncia un peggioramento del tempo nei prossimi giorni, non si venga a dire che si tratti di un ritorno dell’inverno. Sarebbe un errore d’interpretazione, perché ciò che si profila all’orizzonte non ha nulla di invernale.
Si tratterà invece di un cambiamento del tutto primaverile, magari con alcune sfumature più cupe, tendenti all’autunnale, ma comunque in piena linea con ciò che ci si aspetta dalla primavera . Il protagonista sarà l’Oceano Atlantico, che porterà con sé una vera e propria tempesta: un sistema perturbato di grande energia che si muoverà sull’Europa centrale e coinvolgerà anche l’Italia. Fenomeni intensi, vento, piogge, ma in un contesto termico che resterà mite, spesso ben sopra la media stagionale. Non sarà dunque freddo, ma instabilità: quella tipica della primavera, che si manifesta spesso così, con rapide variazioni, con giornate che alternano sole e temporali, con sbalzi di temperatura che però difficilmente riportano a climi davvero rigidi.
Diciamolo chiaramente: è primavera, anche se forse non è quella che molti si aspettano . Forse ci si immagina la primavera come una stagione sempre soleggiata e mite, ma la realtà meteorologica è spesso più complessa. Marzo è un mese di passaggio, e proprio per questo motivo è incline a offrire una grande variabilità. Tuttavia, ciò che è mancato – e continua a mancare – è l’elemento invernale. Se marzo avesse davvero avuto un’impronta fredda, lo avremmo visto: invece abbiamo registrato temperature in alcuni casi prossime a valori estivi, ben superiori a quelli che ci si aspetterebbe a fine inverno.
Ecco perché, se si prende come riferimento l’inizio della primavera meteorologica – fissato il 1° marzo – cambia completamente la percezione del mese . Marzo sta rispettando le consegne, eccome. Le temperature sono coerenti, la dinamica atmosferica si sta muovendo nella giusta direzione, e l’arrivo delle perturbazioni atlantiche è parte integrante del quadro stagionale. Non è un ritorno dell’inverno, bensì un’evoluzione naturale di una primavera che, come sempre, alterna momenti di stabilità a fasi di instabilità.
Si potrà discutere, certo, del concetto di normalità climatica, delle anomalie termiche, della scarsità di precipitazioni o dell’assenza di neve in montagna . Tutte riflessioni legittime e importanti. Ma una cosa è certa: è arrivato il momento di chiamare le cose col loro nome. E oggi, più che mai, è tempo di parlare di meteo primaverile. Ce lo dice l’atmosfera, ce lo suggerisce il comportamento delle temperature, ce lo impone anche il calendario astronomico.
