Ci sarà presto uno stop al maltempo dopo un meteo all’insegna della tanta pioggia negli ultimi giorni. A sorpresa però spunta una grossa novità legata all’irruzione d’aria artica decisamente fredda, pronta a traboccare dai Balcani verso l’Italia per l’inizio della prossima settimana.
Non avremo probabilmente un coinvolgimento troppo diretto di quest’irruzione fredda e per questo non ci sarà un peggioramento degno di nota e tanto meno instabilità diffusa. Questo afflusso freddo sarà però sufficiente per riportare aria d’Inverno dopo una lunga fase mite, specie sulle regioni orientali e al Sud.
Il calo termico sarà con ogni probabilità ragguardevole, tenendo conto del picco di caldo atteso per le prossime 24-48 ore. Tra Venerdì e Sabato la colonnina di mercurio si spingerà su valori estremamente elevati per il periodo, a causa di un’avvezione calda prefrontale accompagnata da correnti di Scirocco.
In alcune aree del Sud Italia e qualche settore del medio-basso versante adriatico, dove scenderà il Garbino dai monti, la colonnina di mercurio non solo salirà solamente oltre i 20 gradi ma potrebbe localmente superare i +25°C. In Sicilia è molto probabile che possano raggiungersi i primi 30 gradi dell’anno sulla costa nord tirrenica.
Stop al caldo dal weekend, poi irrompe il freddo artico
La fase acuta di caldo inizierà a scemare nel corso del weekend, grazie all’ingresso di correnti più fresche ed instabili dalla Valle del Rodano. Le temperature inizieranno a calare pur mantenendosi ancora miti e sarà solo un’anteprima del raffreddamento più netto atteso all’inizio della prossima settimana.
Quest’aria fredda, pilotata da venti di Bora e Grecale, si farà sentire maggiormente sulle alture, ma anche sui versanti adriatici e al Sud, con massimi effetti entro Mercoledì 19 Marzo. La colonnina di mercurio non solo si riporterà nella norma, ma scenderà sotto media con il freddo esaltato anche dai venti sostenuti.
In generale, se confermato, questo tracollo termico sarà molto pesante e si perderanno anche in alcune zone oltre 15 gradi rispetto ai giorni precedenti. L’anomalia di maggior rilievo sarà comunque rappresentata dal caldo africano almeno su parte d’Italia, con le stesse zone poi interessate dal freddo.
Il colpo di coda invernale potrà portare qualche spruzzata di neve anche in collina sull’Appennino, ma sembra durare poco, come tipico dei ritorni di freddo tardivo marzolino. Probabili colpi di scena seguiranno negli ultimi giorni del mese, con nuovi sbalzi termici e possibile ritorno delle perturbazioni.