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Meteo Italia: piogge sino al “Nubifragio” in 10 Regioni. 200 cm di neve

Federico De Michelis di Federico De Michelis
26 Mar 2025 - 19:15
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Meteo News, Zoom
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(METEOGIORNALE.IT) Il meteo dei prossimi giorni in Italia si preannuncia molto dinamico e fortemente influenzato da una serie di perturbazioni di origine atlantica e mediterranea, che porteranno piogge significative su gran parte del territorio nazionale. Le ultime elaborazioni modellistiche, basate sui dati ICON DWD 0.06° e fornite da Meteogiornale.it, evidenziano un incremento deciso dei fenomeni pluviometrici, soprattutto lungo il versante adriatico e sulle regioni del Centro-Sud.

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Oggi, Mercoledì 26 Marzo: primi segnali dell’instabilità

L’analisi delle precipitazioni previste per la giornata odierna mostra una prima intensificazione delle piogge in corrispondenza dell’Appennino centrale e lungo le regioni adriatiche. Le prime avvisaglie della fase perturbata si fanno sentire su Abruzzo, Molise e Campania interna, con i primi accumuli significativi in area appenninica.

 

Giovedì 27 Marzo: peggioramento netto, piogge torrenziali sull’Adriatico

Giovedì sarà la giornata clou dell’ondata di maltempo. La mappa evidenzia ampie aree colorate in fucsia e rosa, indicanti precipitazioni comprese tra 90 e oltre 130 mm, su Marche meridionali, Abruzzo, Molise, e su parte della Puglia settentrionale. Le città più colpite saranno Chieti e Teramo, con stime di 110 mm, seguite da Ascoli Piceno con 105 mm e Pescara con 78 mm. Anche Fermo e Macerata vedranno piogge intense con accumuli rispettivamente di 61 mm e 54 mm. Questo peggioramento è associato a una profonda circolazione ciclonica sul Tirreno meridionale, che richiama aria umida da sudest, responsabile delle forti precipitazioni orografiche.

 

Venerdì 28 Marzo: ancora piogge sul medio Adriatico e Sud

Il meteo di venerdì conferma una persistenza dei fenomeni sul versante adriatico centro-meridionale e sul basso Tirreno. Le mappe mostrano ancora colorazioni accese, segno che le precipitazioni saranno tutt’altro che sporadiche. Le aree interessate rimarranno Molise, Puglia centro-settentrionale, Campania interna, e in parte la Calabria tirrenica. Le stime prevedono ulteriori accumuli localmente superiori ai 40 mm, come nel caso di Avellino e Vibo Valentia, entrambe con 47 mm complessivi attesi. Anche Foggia, Campobasso e Pesaro rimangono su valori elevati, oltre i 40 mm.

 

Sabato 29 Marzo: breve tregua al Centro-Nord, ma piogge residue al Sud

Durante la giornata di sabato, si osserva una temporanea attenuazione dei fenomeni sulle regioni centro-settentrionali, ma persistono piogge deboli o moderate al Sud, specie su Calabria, Basilicata e Puglia meridionale. Gli accumuli saranno inferiori rispetto ai giorni precedenti, ma localmente potranno superare i 10-15 mm in zone come Cosenza, Potenza e Brindisi. Sul Centro-Nord, la mappa mostra tonalità chiare, indicando una relativa pausa dal maltempo.

 

Domenica 30 Marzo: nuovo peggioramento in arrivo da ovest

Un nuovo sistema perturbato si avvicina all’Italia da ovest, iniziando a colpire il Nordovest, la Sardegna e successivamente la Toscana e l’Umbria. Le precipitazioni tenderanno ad estendersi durante la giornata, con accumuli modesti ma diffusi su Liguria, Piemonte, Lombardia sudoccidentale e Alta Toscana. Le mappe mostrano inoltre una ripresa dei fenomeni sul basso Tirreno, con coinvolgimento di Calabria e Sicilia settentrionale.

 

Lunedì 31 Marzo: ciclone mediterraneo e nuova fase piovosa

La giornata di lunedì è dominata da un ampio vortice depressionario che abbraccia gran parte del Bacino del Mediterraneo occidentale. Le mappe mostrano un’intensificazione della nuvolosità e delle precipitazioni in particolare su Sardegna, Campania, Calabria e Sicilia orientale. Da notare l’elevata stima pluviometrica lungo il versante tirrenico meridionale, dove localmente si potrebbero accumulare tra 40 e 70 mm.

 

Totali previsti: analisi delle città italiane più colpite

Secondo le stime fornite, le città più colpite dalle precipitazioni nei prossimi 5 giorni saranno:

  • Chieti e Teramo con 110 mm, in assoluto le zone più esposte all’effetto stau appenninico.
  • Ascoli Piceno con 105 mm, conferma il ruolo del versante adriatico centro-settentrionale come area critica.
  • Pescara con 78 mm e Fermo con 61 mm, mostrano come anche il tratto costiero sarà ampiamente coinvolto.
  • Valori elevati anche per Macerata (54 mm) e Urbino (53 mm), e in Molise con Campobasso a 42 mm.

In Campania interna, spicca Avellino con 47 mm, seguita da Benevento a 38 mm, mentre sul versante tirrenico meridionale troviamo Vibo Valentia con identici 47 mm.

 

Al Sud, le precipitazioni saranno più irregolari, ma anche qui ci saranno accumuli consistenti in Puglia, Basilicata e Calabria tirrenica, con Foggia (44 mm), Potenza (41 mm), Andria (33 mm), e Cosenza (25 mm).

Nel resto d’Italia, le regioni settentrionali si troveranno ai margini del sistema perturbato, con fenomeni limitati e a carattere sparso. Le città del Nordovest, come Milano, Torino, Genova e Savona, non supereranno i 2-3 mm di pioggia. Simile la situazione per Toscana, Umbria, Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove le precipitazioni risulteranno modeste e discontinue, con accumuli generalmente inferiori ai 5 mm.

 

Il meteo della settimana si configura dunque come molto piovoso su molte zone del Centro-Sud, con rischio di criticità idrogeologiche locali nei settori più colpiti. Sarà fondamentale monitorare costantemente l’evoluzione dei sistemi perturbati, poiché eventuali variazioni nella traiettoria del vortice potrebbero determinare differenze rilevanti negli accumuli previsti. Sui rilievi abruzzesi cadranno anche oltre i 2 metri di neve, e probabilmente anche sull’Etna, come sul Pollino.

 

(METEOGIORNALE.IT)

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Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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