Meteo di Maggio con caldo record SECOLARE

Meteo di Maggio con caldo record SECOLARE

Dopo un Aprile fresco e molto piovoso…

Primi temporali al Nord, ma il caldo inizia a farsi sentire

Nuovo affondo instabile al Nord con rovesci e aria umida

Sole e caldo diffuso grazie all’Anticiclone

Ancora perturbazioni con piogge e temporali diffusi

Caldo mostruoso nel Nord Italia

Temporali e lieve calo termico

Raffiche di Bora e forti temporali al Nord-Est

Cari lettori, tranquilli non è una previsione meteo, ma un ricordo. Nel 2009 il mese finale della Primavera ha mostrato un volto sorprendentemente variegato sull’intero territorio nazionale, disegnando una traiettoria atmosferica complessa che ha alternato fasi di stabilità anticiclonica, episodi di forte instabilità temporalesca e un’ondata di caldo precoce nella seconda parte del mese.

L’interazione tra l’Alta Pressione di matrice africana e infiltrazioni di aria più fresca e umida da nord-Atlantico ha generato situazioni meteo anche estreme, con picchi di temperatura fuori scala per il periodo e rovesci temporaleschi localizzati ma intensi.

Dopo un Aprile fresco e molto piovoso…

In avvio del mese di Maggio, gran parte dell’Europa centro-meridionale è stata interessata da un campo di Alta Pressione ben organizzato, accompagnato da valori elevati di geopotenziale sull’oceano Atlantico. Tale configurazione ha garantito giornate prevalentemente soleggiate sul Nord Italia e sul Centro, con cieli limpidi e soltanto qualche cumulonembo pomeridiano a sviluppo verticale lungo le Alpi e lungo i rilievi dell’Appennino.

Situazione opposta si è osservata al Sud, in particolare sulla Puglia, dove si è isolato un Cut-off, ovvero una goccia di aria fredda in quota che ha generato condizioni di marcata instabilità. In queste aree si sono verificati rovesci temporaleschi di forte intensità che hanno coinvolto anche la Basilicata e la Calabria, con accumuli significativi in alcune vallate interne.

Primi temporali al Nord, ma il caldo inizia a farsi sentire

A partire dal 4 Maggio, una nuova irruzione di aria fredda e umida di provenienza nord-atlantica ha fatto il suo ingresso sull’Europa centro-settentrionale, raggiungendo anche le Alpi e le zone pedemontane settentrionali dell’Italia. Il pomeriggio dello stesso giorno è stato contraddistinto dalla formazione di temporali di tipo tardo-primaverile, con rovesci localizzati e grandinate di piccole dimensioni, specie tra Piemonte e Lombardia.

Nonostante queste infiltrazioni fresche, l’Alta Pressione ha continuato a rafforzarsi sul resto della Penisola, determinando un aumento graduale delle temperature. Tra il 5 e l’8 Maggio, le temperature massime si sono mantenute tra i 20 e i 28 gradi in gran parte del Paese, con un contesto meteo generalmente stabile e asciutto, particolarmente sul Centro Italia e sulle regioni tirreniche.

Nuovo affondo instabile al Nord con rovesci e aria umida

Il 9 Maggio ha segnato un cambio repentino nella circolazione meteo: una nuova discesa di aria fresca e instabile di origine atlantica ha interessato l’Europa centrale e ha esteso la sua influenza anche al Nord Italia. Ne è scaturita una fase marcatamente instabile, con la comparsa di temporali di forte intensità accompagnati da rovesci estesi fino alle pianure, e un sensibile aumento dell’umidità relativa su quasi tutto il Centro-Nord.

In alcuni settori delle Alpi occidentali si sono registrati accumuli pluviometrici consistenti, determinati dalla presenza di un cavetto d’onda fredda che ha innescato fenomeni a carattere temporalesco rigenerante. Il peggioramento ha avuto caratteristiche irregolari, con piogge abbondanti in alcune province del Nord-Ovest e tempo asciutto o solo nuvoloso in altre zone limitrofe.

Sole e caldo diffuso grazie all’Anticiclone

Successivamente, tra l’11 e il 14 Maggio, si è assistito a una nuova espansione dell’Alta Pressione africana che ha riportato stabilità meteo generalizzata e un rialzo termico significativo in molte regioni italiane. I cieli sono risultati parzialmente nuvolosi o sereni in buona parte del Centro-Sud, mentre nel Nord Italia si sono toccate punte di 30 gradi Celsius, specie in Emilia-Romagna e nella Pianura Padana occidentale.

Il giorno 15 Maggio, tuttavia, ha segnato una nuova rottura meteo: una discesa di aria atlantica fresca ha valicato le Alpi, attivando un’intensa instabilità convettiva sul Nord Italia. I primi a risentirne sono stati il Piemonte e la Lombardia, dove si sono sviluppati temporali pomeridiani a struttura multicellulare, con cumulonembi imponenti che hanno scaricato precipitazioni violente e grandinate di media intensità, soprattutto tra Torino e la Brianza.

Ancora perturbazioni con piogge e temporali diffusi

Nei giorni compresi tra il 16 e il 18 Maggio, si è instaurata una circolazione ciclonica sull’Europa occidentale, che ha favorito l’ingresso di nuovi fronti freddi sul territorio italiano. Questi sistemi hanno generato un contesto meteo molto instabile non solo al Nord, ma anche nelle aree appenniniche centrali e nel Sud Italia.

Il giorno 18 Maggio, in particolare, ha visto lo sviluppo di un’intensa depressione con centro sull’U.K. (pressione al suolo di circa 1000 hPa) che, attraverso una goccia fredda associata, ha trasportato correnti sud-occidentali molto umide fino all’Italia settentrionale. Il Piemonte e la Lombardia, ancora una volta, sono state tra le regioni più colpite, con fenomeni grandinigeni intensi, in particolare nel Varesotto, dove si sono registrati accumuli pluviometrici di 70-80 mm in poche ore.

L’ultima decade del mese ha mostrato un cambio meteo radicale, con la rimonta dell’Anticiclone africano che è riuscito a spingersi fino al Nord Italia, determinando un’ondata di caldo precoce dai connotati quasi estivi. Il giorno 21 Maggio, un massimo di pressione di 1020 hPa si è insediato sulla Pianura Padana, garantendo cieli prevalentemente sereni e temperature massime di 31-34 gradi in numerose località.

In questa fase, l’umidità relativa è risultata moderata, oscillando tra il 35 e il 45%, ma la combinazione tra caldo e umidità ha portato l’indice di calore a livelli decisamente elevati nelle aree urbane del Nord e del Centro Italia, amplificando la percezione di afa e disagio fisiologico.

Caldo mostruoso nel Nord Italia

Tra il 24 e il 25 Maggio, si sono registrate temperature eccezionali per il periodo su molte zone della Val Padana, con punte addirittura di 37 gradi ad Alessandria, nel Piemonte. Questo episodio di caldo fuori stagione, alimentato da correnti subtropicali stazionarie, ha contribuito a far segnare valori termici superiori di 3-4 gradi rispetto alle medie climatiche di riferimento per il mese di Maggio.

A livello sinottico, le carte del periodo mostrano un promontorio subtropicale molto robusto, accompagnato da temperature ad 850 hPa (circa 1500 metri di quota) che superavano abbondantemente i 20 gradi, indicando una massa d’aria particolarmente calda e secca in quota.

Temporali e lieve calo termico

Dal 26 Maggio, l’ingresso di aria leggermente più fresca da nord ha prodotto una modesta diminuzione delle temperature e il ritorno di temporali sparsi su buona parte del territorio italiano. Tuttavia, i valori termici sono rimasti superiori alla media stagionale, specie al Sud e lungo le regioni tirreniche, dove il caldo è continuato con valori spesso superiori ai 28-29 gradi.

Raffiche di Bora e forti temporali al Nord-Est

Sul finire del mese, tra il 29 e il 30 Maggio, una nuova infiltrazione di aria fredda da est ha determinato la formazione di cella temporalesche molto attive sul versante nord-orientale italiano, con venti di Bora intensi che hanno spazzato l’Adriatico e gran parte delle regioni centrali. In queste giornate si sono registrati fenomeni meteo severi, con nubifragi improvvisi, colpi di vento, e temperature in diminuzione, pur mantenendosi ancora su valori più alti rispetto alla norma climatica del periodo.

Il Maggio 2009, osservato nel suo complesso, ha proposto un andamento meteo complesso e dinamico, tra fiammate africane, irruzioni atlantiche, temporali intensi e giornate quasi estive. Il quadro termico è stato costantemente sopra la media, soprattutto al Nord Italia, dove le punte di calore raggiunte nella terza decade del mese sono state tra le più alte mai registrate in Primavera.