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Una nuova ondata di freddo potrebbe colpire l’Italia nei prossimi giorni in maniera quasi del tutto inaspettata, dopo il clamoroso aumento delle temperature registrato nelle scorse ore. Difatti, le condizioni meteo si sono fatte improvvisamente tardo primaverili, o addirittura estive, su alcune nostre regioni come Puglia, Calabria e Sicilia, dove abbiamo sfiorato addirittura i 30°C.

 

Tutto merito dei venti di scirocco, che con particolare veemenza hanno interessato il Meridione, a causa dell’avvicinamento di un ciclone sulle regioni del Nord. È proprio questo ciclone il principale responsabile di questa ondata di caldo precoce, che fortunatamente tra poche ore sarà già un lontano ricordo.

 

Fine del caldo anomalo

Nel corso del fine settimana, infatti, le temperature riprenderanno a scendere, riportandosi quantomeno attorno alle medie del periodo, per poi precipitare clamorosamente tra il 18 e il 19 marzo. Proprio in questa data è atteso l’arrivo di un’irruzione fredda di origine artico-scandinava, destinata a colpire in modo più chiaro e diretto l’Est Europa e i paesi bagnati dal Mar Nero. Tuttavia, parte di quest’aria fredda riuscirà ad affluire verso la nostra penisola, catapultandoci nuovamente in pieno inverno.

 

Crollo termico fino a 20 gradi in pochi giorni

Le temperature crolleranno in maniera vistosa: addirittura, potrebbe esserci un tonfo della colonnina di mercurio di quasi 20°C nell’arco di quattro giorni. Nelle città dove sono stati sfiorati i 28°C o i 30°C nel corso del 14 marzo, potremmo registrare temperature di appena 8°C o 10°C nella giornata di martedì. Ci riferiamo principalmente a Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

 

Rischio gelate tardive

Ma il rischio più grande sarà determinato dalle gelate tardive, che potrebbero colpire molte delle nostre regioni, soprattutto nelle notti serene, come quelle tra martedì e mercoledì, e anche quella tra mercoledì e giovedì. Il grande freddo, proveniente dall’Est, tenderà a insediarsi nei bassi strati su valli e pianure, grazie ai cieli sereni e ai venti più deboli. Ragion per cui, le temperature potrebbero scendere anche sotto lo zero, come ad esempio in Val Padana e nelle zone interne del Centro-Sud.

 

Si tratta di un rischio importante, poiché già da qualche settimana la natura ha dato segnali di risveglio, soprattutto nel Meridione, a causa delle temperature spesso superiori alle medie del periodo. L’arrivo di gelate tardive potrebbe rappresentare un serio problema per il comparto agricolo. Le temperature, infatti, potrebbero scendere fino a -2°C o -3°C nelle aree pianeggianti e nelle conche, tra Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, e anche nelle zone interne di Marche, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, Puglia e Basilicata.

 

Attendiamo i prossimi aggiornamenti meteo per avere un quadro più chiaro sull’entità dell’ondata di freddo della prossima settimana.

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