Anche stavolta la causa sarà imputabile al Nord Atlantico e alla profonda quanto ampia area depressionaria che prenderà piede inizialmente tra la Francia e la Penisola Iberica. In prima istanza avrà ripercussioni anche termiche, incentivando un sostanziale rialzo delle temperature al Sud Italia.
Dopodiché, una volta che avrà strada libera sul Mediterraneo, oltre a causare un generale abbassamento delle temperature – riportandole ovunque su valori più consoni al periodo – determinerà condizioni di maltempo diffuso. In primis sui settori occidentali, quindi sul versante tirrenico e sul Nordovest, dopodiché dovrebbe impegnare l’intero stivale.
La prossima settimana, in tal senso, sarà una settimana particolarmente complicata. Analizzando attentamente gli autorevoli modelli di previsione quel che possiamo dirvi è che il maltempo dovrebbe intrattenersi per tutta la prima parte della prossima settimana. Addirittura, stante alcune proiezioni non esattamente ottimistiche, potrebbe condizionare anche il weekend.
Ma che ci aspetta? Attualmente è difficile spingersi nei cosiddetti dettagli previsionali, quelli verranno trattati cammin facendo allorquando i modelli matematici a più alta risoluzione saranno in grado di fornirci indicazioni più precise soprattutto per quel che concerne l’entità dei fenomeni.
Precipitazioni che, comunque, dovrebbero risultare particolarmente insistenti e in quanto tali localmente abbondanti. Va tenuto conto di un altro aspetto non trascurabile, ovvero i contrasti termici che potrebbero scatenarsi e conseguente il possibile sviluppo di celle temporalesche.
Ciò non farebbe altro che acuire ulteriormente l’entità delle precipitazioni e in tal senso alcune proiezioni ci dicono che ancora una volta gli accumuli di pioggia potrebbero superare localmente quota 200 mm. Ma lo ripetiamo, questi sono dettagli che andranno valutati in corso d’opera.
Così come andranno valutati gli accumuli di neve sull’arco alpino, che – diciamolo subito – potrebbero risultare ingenti. Insomma, le condizioni meteo climatiche si apprestano a deteriorarsi nuovamente, pesantemente, rischiando di avere ripercussioni sino a fine Marzo.