E' la nuova normalità Meteo della PRIMAVERA. Abituiamoci

E' la nuova normalità Meteo della PRIMAVERA. Abituiamoci

Difficile farsene una ragione? Forse. Impossibile abituarsi? Probabilmente sì. Eppure la nuova normalità meteo e climatica è ormai parte integrante del nostro quotidiano

Una realtà che ci riguarda da vicino e della quale continueremo a occuparci con attenzione , perché finché i dati climatici non indicheranno un ritorno a una condizione “com’era una volta”, non potremo fare altro che prenderne atto.

Accettare, ad esempio, che le temperature medie siano sempre più alte rispetto al passato . Ogni mese sembra volerci ricordare, senza mezzi termini, che il riscaldamento globale non è una questione lontana o teorica, ma una problematica concreta con la quale dobbiamo confrontarci costantemente.

Senza tornare sui tre inverni appena trascorsi – dei quali si è già discusso ampiamente – concentriamoci invece sulla Primavera 2025, e in particolare sul comportamento di marzo . Perché anche stavolta, marzo si è confermato il mese più imprevedibile dell’anno.

Il mese è iniziato come da copione, con una fase di maltempo nord-atlantico caratterizzata da piogge abbondanti in alcune zone del Centro-Nord e da una discreta quantità di neve sulle Alpi . Neve che, in certe località, è caduta in maniera consistente, riportando un’immagine invernale che ormai si vede sempre più di rado. Diversa la situazione sull’Appennino, dove la neve è stata quasi assente e dove il settore del turismo invernale ha registrato un nuovo, preoccupante calo nei guadagni. Ma questa, come si suol dire, è un’altra storia.

E’ mancato però l’Anticiclone Africano, o quasi, eccezion fatta per una rapida fiammata al Sud Italia e poco altro. Con il suo arrivo, le temperature sono aumentate in modo repentino e marcato, dando vita a sbalzi termici degni di fine maggio. In molte aree d’Italia, si sono raggiunti valori anomali, del tutto fuori scala per questo periodo dell’anno. Si parla di anomalia termica su larga scala, con dati che in certi casi appaiono davvero sconcertanti.

Questo tipo di configurazione, tuttavia, non è più una sorpresa . Anzi, se confrontata con quanto accade mediamente negli ultimi decenni, potremmo addirittura definirla “normale”. Paradossalmente, è proprio questo il punto: il fatto che il clima instabile e i balzi improvvisi delle condizioni meteo siano diventati la regola, non più l’eccezione.

Ecco perché anche il prossimo peggioramento meteo, atteso nei prossimi giorni, non deve stupire . Fa parte di un copione ormai consolidato, in cui la variabilità atmosferica regna sovrana, specialmente in un mese come marzo. Una dinamicità meteo estrema che conferma ancora una volta come quella che stiamo vivendo non sia un’eccezione, ma la nuova normalità climatica.