La settimana di bel tempo all’insegna di alta pressione sta per volgere al termine.
La circolazione si è già piuttosto compromessa sulla Sicilia dove, già oggi, una bassa pressione tunisina ha infranto il bordo anticiclonico occidentale, inducendo correnti instabili meridionali, responsabili di nubi diffuse e anche di rovesci di un certo rilievo, soprattutto sulla parte centro orientale dell’isola.
Molte nubi anche sulla Sardegna e sul Sud della Calabria, qui tuttavia con rovesci più deboli e localizzati;
persiste ancora il tempo stabile e ampiamente soleggiato sul resto dei settori, salvo nubi diffuse di tipo basso sul Piemonte, localmente sul medio Adriatico e al Sud, anche con locale copertura del cielo, ma senza altri fenomeni associati.
Ancora la prima parte del weekend, domani sabato 8, non vedrà grossi cambiamenti, salvo nubi insistenti e locali rovesci tra Est Sicilia e Centro Sud Calabria, occasionalmente su Est Sardegna;
un po’ più di nubi irregolari al Centro Sud in genere, ma in prevalenza asciutto e anche con schiarite, salvo addensamenti localizzati associati a qualche breve pioggia; bel tempo al Nord, salvo anche qui locali nubi irregolari.
Conferme, invece, per un cambiamento più deciso in arrivo da domenica 9 e poi in prosecuzione per buona parte della prossima settimana.
Si tratterà di un peggioramento anche abbastanza significativo sulle regioni tirreniche e settentrionali.
Peggioramento di tipo atlantico, quindi all’insegna di correnti umide oceaniche e non freddo, anzi con andamento termico in prevalenza sopra media, soprattutto al Sud e sul medio-basso Adriatico, in media soltanto a Nordovest.
In questa sede, valuteremo l’apporto nevoso legato al peggioramento, apporto che sarà anche consistente, ma essenzialmente per i settori alpini.
La neve cadrà a quote per lo più medie, 1400/1700 m, in qualche caso anche sotto, e inizierà a cadere da domenica 9 sulle Alpi occidentali, via via in estensione al resto delle Alpi.
Continueranno le nevicate per diversi giorni a seguire, qui valuteremo l’apporto fino a metà mese, e sono attese nevicate un po’ tutti i giorni o localmente a giorni alterni.
La neve cadrà in modo più abbondante martedì 11 e poi giovedì 13. Un po’ su tutti i settori Alpini alle quote tra 1500 e 1700 metri sono attesi accumuli dai 15/20, fino ai 30/40 cm in media.
Sui settori Alpini occidentali, in particolare sulle Alpi piemontesi, localmente anche su Alpi centrali tra Orobie, Prealpi Lombarde e Retiche meridionali, gli accumuli complessivi potranno andare anche dai 40 ai 70 cm.
Neve più abbondante sulle Alpi Marittime ed estreme occidentali liguri, qui con accumuli fino a 120 /150 cm entro metà mese.
In diverse fasi, i fiocchi cadranno fino a 1200/1300 m, anche con accumuli, ma di consistenza meno significativa. Fiocchi scarsi in Appennino per un contesto termico abbastanza alto, semmai presenti sull’Appennino centro settentrionale in qualche fase, difficilmente sotto i 1700/1800 m.