Non possiamo definirle diversamente, allucinanti appunto. Perché se è vero che l’ondata di gelo siberiana è ampiamente confermata è altrettanto vero che le condizioni meteo climatiche italiane subiranno scossoni clamorosi.
Anzitutto il weekend, un weekend comunque freddo, comunque invernale, anche se recentemente s’è scritto che il peggioramento in corso lo si può tranquillamente definire un normalissimo peggioramento stagionale. Ci aspettavamo ben altro ed anzi, ci aspettiamo ben altro. Benché, come avremo modo di dirvi tra poche righe, i modelli previsionali stiano virando in altre direzione non ci sentiamo di escludere nulla. Non ancora.
Il ribaltone è stato epocale ma si sa, quando si ha a che fare con certe dinamiche bariche bisogna mettere in conto tutto e il contrario di tutto. Nello specifico era da mettere in conto un ritorno dell’Alta Pressione, ipotesi alla quale non credevamo per il semplice motivo che fino a qualche giorno fa i centri di calcolo internazionali ci mostravano tutt’altro scenario.
Ed invece eccoci qui, per l’ennesima volta a parlare di quello che sarebbe potuto essere e che molto probabilmente non sarà. L’ondata di gelo pare destinata a colpire Grecia e Turchia, pesantemente, mentre qui da noi al limite potrebbe lambire appena le regioni del Sud mentre altrove dominerebbe l’Alta Pressione.
L’utilizzo del condizionale, in questi casi, è d’obbligo. Lo è sempre, sia chiaro, quando si ragiona sul medio e lungo termine inevitabilmente vanno messe in conto variazioni importanti. Variazioni che nel caso specifico dipendono da un’accelerazione del Vortice Polare, conseguentemente da un’accelerazione delle depressioni atlantiche.
Il risultato potrebbe essere quello osservato centinaia se non migliaia di volte, ovvero un consolidamento dell’Alta Pressione sul Mediterraneo centrale. Ed è proprio quest’ultima ipotesi a rappresentare la novità meteo allucinante, allucinante perché – lo ripetiamo – fino a qualche giorno fa non veniva minimamente presa in considerazione.
Fino a qualche giorno fa si ragionava su due ipotesi: il gelo – la più complicata – e il ritorno delle perturbazioni atlantiche – la più facile in termini realizzativi. Or bene, l’ultima ipotesi – descritta ultimamente – sembrerebbe essere quella più probabile, quindi un netto miglioramento del tempo durante la prossima settimana.
Miglioramento che peraltro si avvarrebbe di un consistente rialzo delle temperature, indi per cui potremmo affermare che stiamo andando incontro a una fase meteo climatica dal sapore vagamente primaverile. Chissà, nel frattempo ne prendiamo atto e qualora dovessero esserci ulteriori aggiornamenti saremo pronti a darvene atto.