Il Mediterraneo centrale e l’Italia saranno interessati nei prossimi giorni da un’alta pressione di moderata intensità, che tuttavia non garantirà un meteo stabile incontrastato.
Alta pressione non del tutto consolidata
Sebbene sia presente un campo anticiclonico, questo risulterà poco strutturato almeno nella prima parte della settimana. Verso il fine settimana la pressione aumenterà leggermente, ma senza riuscire a impedire alcuni disturbi atmosferici.
Fino a giovedì 20 febbraio, infatti, saranno piuttosto frequenti nubi basse, foschie e nebbie nelle ore notturne e del primo mattino. Non mancheranno anche alcune precipitazioni sparse, più probabili sulle regioni centro-meridionali. In particolare, i fenomeni potranno risultare più intensi sulla Sicilia, sui rilievi della Calabria e, tra martedì e mercoledì, anche sul Lazio.
Si tratta, dunque, di un’alta pressione poco convinta, che lascia spazio a una certa variabilità meteorologica. Non è una sorpresa, considerando che già nei giorni scorsi avevamo evidenziato una situazione piuttosto incerta per la seconda parte di febbraio, con un braccio di ferro tra un flusso zonale sostenuto e un’azione fredda continentale che si mantiene a ridosso dell’Italia.
Temperature sotto la media, ma senza ondate di gelo
L’influenza delle correnti fredde provenienti da est limiterà l’efficacia della spinta anticiclonica, mantenendo le temperature su valori inferiori alla media stagionale per diversi giorni. Tuttavia, non si prevedono particolari ondate di gelo, quanto piuttosto un clima freddo ma non estremo, con valori termici che rimarranno contenuti.
Tendenza meteo: cosa succederà dopo il 20 febbraio?
La settimana in corso appare meteorologicamente “neutra”, senza particolari eccessi né di freddo né di stabilità assoluta. Tuttavia, le ultime elaborazioni dei modelli mostrano segnali di possibili cambiamenti con l’avvicinarsi di marzo.
Analizzando i dati relativi all’andamento delle velocità zonali in media troposfera, emerge che, dopo l’aumento attuale che favorisce l’azione anticiclonica, si prevede un graduale calo della spinta zonale già dagli ultimi giorni di febbraio. Questo fenomeno potrebbe diventare più evidente con l’ingresso nel nuovo mese, aprendo scenari più dinamici.
In parallelo, il Vortice Polare Stratosferico mostra un’evoluzione interessante: a seguito di una serie di moderati warming stratosferici registrati di recente, il suo asse si starebbe disponendo lungo i meridiani nord-europei. Questa configurazione potrebbe favorire la discesa di correnti fredde verso l’Europa e, potenzialmente, anche sul Mediterraneo.
Marzo: possibile svolta invernale?
Se questa tendenza verrà confermata, dai primi di Marzo si potrebbe assistere a un cambio di circolazione, con il ritorno di afflussi freddi dapprima di origine polare marittima, poi forse con caratteristiche più artiche.
Già verso la fine di febbraio, alcune onde instabili potrebbero iniziare a muoversi dall’Atlantico verso l’Europa centrale e il Mediterraneo. In questa fase, l’inclinazione dei sistemi perturbati sembrerebbe favorire più precipitazioni che freddo intenso, ma con l’arrivo di marzo la situazione meteo potrebbe diventare più favorevole a incursioni fredde più marcate.